Nuove minacce contro la famiglia di Donald Trump arrivano dall’Iran. I media statali di Teheran hanno diffuso un video di circa tre minuti che prende di mira Barron Trump, il figlio ventenne dell’attuale presidente degli Stati Uniti. Il filmato, dal contenuto fortemente minaccioso, è intitolato “Dove e come uccidere Barron Trump?” e sostiene che il giovane sarebbe costantemente monitorato.
Nel video vengono mostrate immagini della sede della New York University frequentata da Barron e vengono citati presunti dettagli sui suoi spostamenti, oltre ad alcuni suoi account online e a quelli di alcuni compagni di università. Il filmato si conclude con una frase rivolta direttamente al figlio del presidente americano: “Questo è solo l’inizio. Barron Trump, aspettaci!”.
La presunta taglia da 10 milioni di dollari su Trump
Alla diffusione del video si aggiunge una notizia ancora più inquietante: secondo quanto riportato da diversi media, sarebbe stata messa una taglia da 10 milioni di dollari sulla testa del giovane Trump. L’esistenza della presunta ricompensa, tuttavia, non è stata verificata al momento. Anche le informazioni contenute nel filmato sugli spostamenti di Barron, sui suoi account e sulle persone che frequenterebbe non sono state indipendentemente verificate.
Il video contro Barron si inserisce in una più ampia campagna di minacce e propaganda rivolta alla famiglia del presidente americano. Già nelle scorse settimane erano circolati contenuti analoghi indirizzati contro Melania Trump e contro lo stesso Donald Trump. A luglio, l’agenzia iraniana Tasnim, considerata vicina ai Guardiani della Rivoluzione, aveva diffuso un filmato intitolato “Dove uccidere Melania?”, sostenendo di conoscere la posizione della first lady. Nello stesso periodo erano comparsi a Teheran anche messaggi e immagini esplicitamente minacciosi nei confronti del presidente statunitense.
Le tensioni tra Washington e Teheran hanno inoltre radici profonde. Trump è da anni oggetto di minacce provenienti dall’Iran, soprattutto dopo l’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani, avvenuta nel gennaio 2020 durante un raid americano ordinato dall’allora presidente Trump.
Le tensioni tra Washington e Teheran
La nuova minaccia arriva in una fase particolarmente delicata nei rapporti tra Stati Uniti e Iran. L’amministrazione Trump sta aumentando la pressione economica su Teheran, mentre il governo iraniano continua a respingere le richieste americane e a reagire duramente alle iniziative di Washington.
Lo stesso Trump, nelle ultime ore, ha sostenuto che l’Iran sarebbe completamente collassato, mentre dagli Stati Uniti si prepara una nuova offensiva economica contro Teheran. Il confronto tra i due Paesi resta quindi estremamente teso, con la propaganda e le minacce personali che si aggiungono allo scontro politico, economico e militare.
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