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Messico, violento terremoto al largo del Chipas: escluso rischio tsunami

Una violenza scossa di magnitudo 7,4 si è originata a largo delle coste dello Stato del Chipas, facendo sentire i suoi effetti in varie città del Paese e anche del Guatemala e di El Salvador. Nonostante l'allarme del sistema statunitense di allerta tsunami, le autorità messicane hanno escluso il rischio di onde pericolose

3 Min di lettura

La terra trema in Messico. Nella giornata odierna una violenta scossa di magnitudo 7.4 ha colpito la costa del Chiapas, lo stato più meridionale del Paese, facendo violentemente tremare gli edifici nei vicini Stati di Guatemala e El Salvador e facendo immediatamente scattare l’allerta tsunami, poi rientrata a seguito delle valutazioni delle autorità messicane.

Messico, l’epicentro è in mare a 71 chilometri da Puerto Madero

Secondo quando registrato dallo United States Geological Survey (Usgs), l’epicentro del sisma si trova in mare, a 71 chilometri a ovest-sud-ovest della città messicana di Puerto Madero, sulla costa che si affaccia sull’oceano Pacifico, a circa 13 chilometri dal confine con il Guatemala. L’agenzia scientifica statunitense ha comunicato che la profondità è stimata in circa 10 chilometri, un valore molto basso, che in genere ha come risultato quello di amplificare gli effetti dello scuotimento in superficie rispetto a terremoti della stessa intensità originati più in profondità.

Da parte sua, il Centro sismologico euro-mediterraneo (Emsc) aveva inizialmente indicato una magnitudo inferiore, pari a 6,6, una divergenza fisiologica nelle prime stime, che è stata rivista nelle ore successive. In ogni caso, secondo quanto riportato dai media messicani, la scossa è stata avvertita in varie aree del Paese, tra cui Oaxaca e Città del Messico.

Le autorità messicane hanno escluso il rischio tsunami

Immediatamente dopo la forte scossa, il sistema statunitense di allerta tsunami ha diramato un avviso per la regione, segnalando la possibilità di onde potenzialmente pericolose lungo le coste che si trovano entro 300 chilometri dall’epicentro.Secondo le informazioni diffuse, la minaccia avrebbe riguardato in particolare alcuni tratti del Pacifico più vicini all’area colpita ma, dopo attente valutazioni,le autorità messicane hanno escluso il rischio tsunami.

L’analisi, condotta sulla base dei dati sismici, del monitoraggio delle boe oceaniche e delle informazioni del Centro di Allerta Tsunami del Pacifico (Ptwc) e del Sistema di Allerta Tsunami della Marina messicana (Semar), non ha infatti evidenziato un pericolo per le coste del Paesee dell’America Centrale.

La presidente del Messico Sheinbaum: “Attivati protocolli anche negli Stati confinanti”

Nonostante le rassicurazioni degli esperti, da parte sua la presidente del Messico Claudia Sheinbaum ha reso noto in un post su X che “sono stati attivati protocolli anche negli Stati confinanti“, riportando le raccomandazioni del ministero della Marina di non avvicinarsi alle spiagge nelle prossime ore. Nel mentre, le autorità continuano i sopralluoghi sul territorio nazionale per valutare possibili danni strutturali e coordinare misure preventive.

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