Dopo la deposizione di Hillary Clinton, ex Segretario di Stato Usa, sul caso Epstein è arrivato oggi il turno di suo marito. Bill Clinton è ufficialmente entrato nella storia come il primo presidente degli Stati Uniti a testimoniare su questo argomento davanti al Congresso. Anche Bill, come sua moglie, ha sostenuto di non essere a conoscenza dei crimini perpetrati dal faccendiere americano che dà nome al caso.
I coniugi sono stati chiamati a dare la loro versione degli eventi, dopo che i loro nomi sono apparsi negli Epstein Files. Inoltre, erano presenti anche foto in cui l’ex titolare della Casa Bianca era stato ritratto in posizioni potenzialmente compromettenti. Già ieri, Hillary ha spiegato che suo marito avrebbe interrotto i rapporti con Jeffrey Epstein anni prima che questo commettesse i suoi reati.
Lo stesso ex presidente ha spiegato oggi di non aver mai visto nulla o commesso alcuna azione che possa essere riconducibile alle accuse nei confronti del finanziere. “Non avevo idea dei suoi crimini“, ha spiegato con una certa sicurezza, aggiungendo che la sua frequentazione con il faccendiere suicida è stata piuttosto breve.
Epstein, Clinton: “Non farò il detective 24 anni dopo”
Inoltre, nella sua dichiarazione iniziale davanti alla Commissione di vigilanza della Camera americana Bill Clinto ha voluto sottolineare che la moglie Hillary, interrogata ieri, “non c’entra nulla con Jeffrey Epstein“. “Chiamarla a testimoniare è stato semplicemente sbagliato“, ha aggiunto. Clinton ha poi cercato di giustificarsi, chiarendo che spesso risponderà “non ricordo” ad alcune delle domande, perché non ha intenzione di dire nulla di cui non sia completamente certo.
“Sono vincolato dal mio giuramento a non speculare né a fare supposizioni. Non è solo per mia convenienza, ma perchè non vi sarebbe di alcun aiuto se mi mettessi a fare il detective ventiquattro anni dopo“, ha dichiarato Clinton nel suo intervento davanti alla commissione di Vigilanza. L’interrogatorio, invece, si svolgerà a porte chiuse. Poco prima che i giornalisti abbandonassero l’Aula del Congresso, Clinton ha deciso di rivolgersi alla giuria con una frase ad effetto, ricordando il periodo della sua presidenza: “Con questo, presidente Comer, spari pure“.
Epstein, Trump: “Non mi fa piacere che stiano interrogando Clinton”
In contemporanea con l’interrogatorio di Clinton si sta svolgendo una conferenza stampa del presidente Usa, Donald Trump, che non ha evitato l’argomento. Innanzitutto, il presidente Usa ha voluto chiarire di essere stato del tutto esonerato dagli Epstein Files e di non avere quindi a che fare con le accuse finora rivolte al faccendiere pedofilo.
In seguito, il titolare della Casa Bianca ha spiegato di non essere affatto contento che Bill Clinton sia interrogato dalla Commissione di vigilanza della Camera sul caso Jeffrey Epstein. “Non mi fa piacere“, ha dichiarato ai giornalisti al seguito secondo quanto riportato da Bloomberg. In questi mesi il presidente americano ha più volte esortato la commissione a interrogare Clinton.
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