Monica Guerritore racconta gli ultimi tre anni della sua vita, segnati dal grande progetto dedicato ad Anna Magnani, dalla malattia affrontata lontano dai riflettori e, adesso, da una nuova sfida televisiva. L’attrice e regista sarà infatti tra i concorrenti di Ballando con le Stelle, tornando su Rai 1 dopo dieci anni.
- Monica Guerritore, da Anna Magnani a Ballando con le Stelle
- La chemio tenuta segreta: “Non volevo distrarre da Anna”
- L’esclusione dai David e il crollo delle difese
- La diagnosi arrivata grazie ai controlli
- Gabriele Lavia: “Ci siamo lasciati in scena, praticamente”
- Il sogno di riportare Strehler sul palcoscenico
In un’intervista rilasciata a il Corriere della Sera, Guerritore ripercorre un periodo particolarmente intenso, durante il quale ha scelto di tenere nascosta la chemioterapia per evitare che la sua vicenda personale distogliesse l’attenzione dal film su Anna Magnani.
Monica Guerritore, da Anna Magnani a Ballando con le Stelle
Dopo aver dedicato tre anni al film, Guerritore racconta di sentire ora il bisogno di voltare pagina: “I grandi personaggi li tieni dentro talmente a lungo che poi lasciarli andare è difficile. Ora Anna scivola via piano e affonda nel fiume della memoria. Ma sono serena, perché non scomparirà ma continuerà a raccontare la sua storia su Sky Primafila e NOW. E questo per me è importante”.
Ed è proprio in questo momento che è arrivata la proposta di Milly Carlucci. “Adesso ho bisogno di alleggerire le spalle”. Poi, raccontando la telefonata della conduttrice, aggiunge: “Ho ripensato all’offerta scherzosa che mi aveva fatto Milly Carlucci quando ballai quel tango a novembre”.
La prima reazione alla possibilità di partecipare a Ballando era stata però tutt’altro che convinta: “Tu devi fare la concorrente, mi disse. Risi e le risposi: “Sì, ciao”. Ero immersa nelle presentazioni di Anna. Non avevo nemmeno considerato l’idea”.
Quando Carlucci è tornata alla carica a giugno, però, qualcosa è cambiato. Il film “aveva già fatto la sua strada” e Guerritore ha deciso di accettare: “Dopo 10 anni, con Ballando con le stelle torno su Rai 1 dove ho fatto tante fiction molto amate. È in queste ore che butto il cuore oltre l’ostacolo, è la prima volta che ne parlo”.
La chemio tenuta segreta: “Non volevo distrarre da Anna”
A luglio Guerritore aveva rivelato pubblicamente di aver affrontato un ciclo di chemioterapia. Nell’intervista spiega perché, durante i mesi precedenti, avesse scelto di non parlarne.“Nei mesi della presentazione del film ero ossessionata dal tenere il segreto. Sarebbe stato tutto un: “Come stai? Come ti senti?”. Non volevo distrarre da Anna che finalmente stava arrivando ai suoi traguardi”.
Nonostante le cure, Guerritore ha continuato a partecipare agli appuntamenti legati al film e a ritirare i riconoscimenti ricevuti: “Ho vinto anche il Nastro d’Argento e il Globo d’Oro. Avevo paura di mostrarmi in pubblico con la parrucca, il trucco pesante… ma non volevo rinunciare a ritirarli”.
In quelle occasioni, però, alcune persone intorno a lei avevano compreso che qualcosa stesse accadendo. “Ma in quelle occasioni davanti ai miei colleghi, ai produttori, ai fotografi, per la prima volta ho sentito vicino il mio mondo. Molti hanno intuito ma nessuno ne ha parlato”.
L’esclusione dai David e il crollo delle difese
Guerritore individua un momento preciso nel quale le sue difese immunitarie si sono abbassate: la mancata presenza del film nelle categorie dei David di Donatello.“L’esclusione di Anna da tutte le categorie dei David di Donatello mi ha colpita al cuore. Ancora adesso mi vengono le lacrime agli occhi. L’ho vissuta come un’ingiustizia”.
La decisione di raccontare pubblicamente la malattia è arrivata soltanto dopo aver concluso le cure e quando il percorso promozionale del film era ormai terminato: “Quando le cure sono finite e il marker è rientrato. Era il 29 luglio: l’ultima chemio. Ed era anche l’ultima presentazione di Anna al Nuovo Sacher con Nanni Moretti. Ora avrei potuto parlare di me”.
La diagnosi arrivata grazie ai controlli
La malattia era stata scoperta senza che Guerritore avvertisse particolari segnali. “Non avevo sintomi. Faccio controlli frequenti, seguo la diagnosi precoce. Dalle analisi è emerso che il marcatore tumorale CA 125 era salito a 200. Sono andata subito dal professor Cortesi, il mio oncologo”.
Al suo fianco, ancora una volta, il marito Roberto Zaccaria. “Non mi ha mai lasciata sola. Non ho avuto troppi effetti collaterali, ma la sera in cui ho visto una ciocca, proprio una ciocca non qualche capello, rimanermi in mano, ho pianto sulla sua spalla”.
Guerritore ricorda anche il sostegno dato da Zaccaria alla realizzazione del film: “Roberto ha sempre supportato sia me che il film. Quando ha capito che, nonostante gli sforzi, non avevamo un sostegno finanziario sufficiente, ha chiesto lui le fideiussioni per la nostra società”.
Gabriele Lavia: “Ci siamo lasciati in scena, praticamente”
Nella lunga intervista Guerritore torna anche sul rapporto con Gabriele Lavia, con il quale ha condiviso vent’anni di vita e di teatro e dal quale ha avuto le figlie Maria Fragolina e Lucia. Oggi, racconta, Lavia continua a chiamarla per sapere delle figlie: “Mi chiama e mi domanda: “Le bambine come stanno?”. Per lui le nostre figlie, Lucia e Maria, sono sempre “le bambine”. È molto dolce con loro”.
Il legame tra i due è stato indissolubilmente intrecciato al palcoscenico. Guerritore ricorda il loro incontro nel 1981: “Gabriele era una forza della natura. Io venivo da Strehler, ma quando lo vidi recitare Amleto mi travolse. Gli scrissi: “Chiamami, perché vengo di corsa”. Facemmo I masnadieri. Era esplosivo: le musiche, le luci, tutta quell’energia”.Poi la separazione: “A un certo punto sono cresciuta e ho iniziato a vedere i personaggi femminili diversamente da lui. Quelle divergenze creavano problemi”.
Alla domanda se le divergenze fossero diventate più importanti dei tradimenti, Guerritore risponde: “Entrambi. Gabriele allora ebbe l’intelligenza di fare Scene da un matrimonio. Sul palco ci dicevamo quello che stava succedendo nella nostra vita reale: la separazione, i tradimenti, la fine di un grande amore che poi cerca di trasformarsi, di ritrovarsi come amicizia”.Una storia che, non a caso, si concluse proprio sul palcoscenico: “Ci siamo lasciati in scena, praticamente”.
Il sogno di riportare Strehler sul palcoscenico
E se Ballando con le Stelle rappresenta la novità, il teatro rimane il grande punto di riferimento di Guerritore. Guardando al futuro, l’attrice ha già un desiderio preciso.“Vorrei rifare Il giardino dei ciliegi di Strehler, così come ho fatto con L’anima buona di Sezuan. Ci vorrebbe un grande teatro stabile. Non basta dedicare a Strehler delle cerimonie. È importante riportare in scena i suoi spettacoli”.
Dopo tre anni trascorsi con Anna Magnani, una malattia affrontata lontano dall’attenzione pubblica e un progetto cinematografico difeso fino alla fine, per Monica Guerritore è dunque arrivato il momento di “alleggerire le spalle”. E questa volta lo farà mettendosi in gioco sulla pista di Ballando con le Stelle.
© Riproduzione riservata


