Caterpiller, Massimo Cirri lascia Radio 2: cosa c’entra l’addio di Sara Zambotti

Un altro addio in Rai, Massimo Cirri, noto speaker di Radio 2, annuncia che lascia Caterpiller. L'addio di Sara Zambotti non lo ha condiviso e pensa che la dirigenza non stia tutelando il servizio pubblico

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Con un lungo post pubblicato suFacebookMassimo Cirri annuncia il suo addio storico a Caterpiller,trasmissione di Radio 2. La sua decisione è dovuta ad una serie di ostacoli incontrati nell’ultimo periodo, dove i dirigenti si sarebbero mostrati poco interessati al futuro diCaterpiller. Focale la “perdita” diSara Zambotti.Secondo lui non c’è qualcuno che la possa sostituire e, soprattutto, ritiene cheBelen Rodriguez non possa prendere il suo posto.

Caterpiller, il lungo sfogo di Massimo Cirri

“Due mesi dopo la richiesta di informazioni sul futuro di Caterpillar il cortese direttore di Radio 2 mi ha convocato dicendo: ‘Caterpillar prosegue come prima. Non c’è problema’. Ho spiegato che qualche problema c’è stato l’anno passato, quando il programma è stato spostato in una fascia oraria residuale e sostituito conBelen Rodrigueze c’è adesso perché abbiamo perso Sara Zambotti”,inizia così il lungo sfogo del conduttore radiofonico.

A questo punto spiega tutti i motivi per i quali la sua compagna di radio è insostituibile, sottolineando anche quanto abbia fatto per Radio2 e come, secondo lui, non c’è stata abbastanza riconoscenza da parte dei vertici.

Sara Zambotti è l’anima concreta e fattiva di Caterpillar da ormai molti anni. Sara Zambotti è una dipendente Rai. Noi no. Questo la espone alla catena istituzionale di controllo e comando con una bruschezza che a noi è risparmiata. Sara Zambotti è stata molto incentivata a lasciare Radio 2 per evitare di essere grigliata dall’apparato”, confessa senza mezzi terminiCirriche ritiene che non sia stato giusto che sia stata accompagnata alla porta.

Ha poi svelato un retroscena che fa drizzare le orecchie: “Sara Zambotti ha dovuto fare pressioni perché la sua reiterata richiesta di migrazione venisse accolta. Così la la direzione può dire: ma Sara ha proprio insistito per andarsene, io non avrei voluto.Qui, obiettivamente, c’è una genialità istituzionale carognescamente raffinata. Molto Rai. Quindi Paolo Labati ed io e tutto il bel gruppo di Caterpillar dovremmo cercare una voce che faccia le veci di Sara Zambotti. Io, banalmente, non me la sento”.

Cirriconclude sottolineando chenon vuole Belen al posto di Zambotti: “Perché un’altra come Sara non è mica facile da trovare. Quindi saluto tutti, le ascoltatrici e gli ascoltatori in primis, per le cose belle che abbiamo costruito insieme in questi anni. Quindi ascoltate e fate con Sara Zambotti, su Radio 3 o ovunque ella sia, quella cittadinanza radiofonica giocosa che abbiamo fatto per molto tempo a Caterpillar, divertendoci molto. Perché la qualità di una democrazia poggia e si misura anche con la qualità del suo servizio radiotelevisivo pubblico. E anche la rete che fa la ricreazione deve farla di qualità. EBelen Rodriguez, sia detto con tutto il rispetto, non ce la fa“.

Un’altra perdita per la Rai,un’altra sconfitta del servizio pubblico. Mentre TeleMeloni continua a vantarsi di ascolti e offerte nasconde nelle retrovie tutti i problemi che la stanno portando a perdere volti di punta e che hanno fatto la storia della rete.

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