Barbara d’Urso: “Mi hanno tolto la possibilità di continuare la battaglia contro l’omotransfobia” | VIDEO

Dal palco del Padova gay village, Barbara d'Urso ha ricordato l'importanza che ha sempre avuto per lei la battaglia contro l'omotransfobia tramite la tv. Con l'occasione ha ricordato Mirko e la sua mamma, morti perché il padre non accettava la sua omosessualità

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IeriBarbara d’Urso era ospite al Padova gay Villagedove è tornata per mostrare il proprio sostegno alla comunità Lgbt, cosa che fa da anni. In tv è stata una delle prime a parlare di omotransfobia e ieri lo ha voluto ricordare sul palco, facendo ancheun accenno all’omicidio di Camaiore.Qualche giorno fa, infatti, un 24enne, Mirko, è stato ucciso da suo padre probabilmente perché non accettava il suo orientamento sessuale e anche sua madre ha perso la vita, tentando di difenderlo.

Una storia che lascia molto amaro in bocca e che dimostra quantola strada verso la piena parità, aldilà del proprio orientamento sessuale, sia ancora molto lunga.CosìBarbara d’Ursoha deciso di lanciare un appello su un palco così importante e, con l’occasione, si è tolta qualche sassolino dalla scarpa.

Barbara d’Urso e l’importanza di determinati messaggi in televisione

 Dal palco di Padova gay villageBarbara d’Ursoha voluto lanciare un appello: “Quando è accaduta la mia vicenda con l’azienda per la quale lavoravo da tanti anni,mi hanno tolto anche la possibilità di fare queste battaglie, perché io queste battaglie le ho iniziate già da subito.Sono 16 anni che le faccio, come anche quelle contro la violenza sulle donne, quello delle telecamere negli asili nido, nelle case di riposo degli anziani: io da tre anni non posso più entrare nelle case della gente a dire questo. Non so se c’è tanta gente che quotidianamente lo fa, non ne ho idea, però questa cosa mi manca veramente”.

InfattiBarbara d’Urso è stata una delle poche ad occuparsi della lotta contro l’omotransfobia nelle sue trasmissioni,anche quando 10 anni fa il tema era meno sentito. La tv è anche questo: sensibilizzare su alcuni temi le persone che guardano da casa. E su questo c’è ancora tanta strada da fare, soprattutto se anche i tg, come nel caso della storia di Mirko, non parlano del vero movente che ha spinto suo padre a compiere un gesto così brutale.

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