Nella serata di ieri, alla Festa di Roma, è stato presentato, in anteprima mondiale, Anna, il film nel quale Monica Guerritore, che debutta alla regia, interpreta una delle più grandi attrici del Novecento: Anna Magnani.
La regista ha lavorato a lungo anche alla sceneggiatura, ci sono voluti circa tre anni prima di arrivare al set e la prima parte è stata anche revisionata da Andrea Purgatori, prima che morisse.
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Il 6 novembre al cinema arriverà Anna che vuole raccontare la storia di un’attrice che non si è mai piegata al sistema e che ha sempre lottato con il suo carattere irruente e determinato che l’hanno contraddistinta come una delle grandi dive del cinema.
In questo film Monica Guerritore non interpreta Anna Magnani, ma entra nel personaggio in punta di piedi e ne mostra poi una propria visione. Il suo sguardo può non essere definito oggettivo, anche se Guerritore si rispecchia molto in lei, in primis per il temperamento, ma anche per quell’enorme passione che ha nei confronti dell’arte.
Festa di Roma, Anna, la trama
Il film presentato ieri alla Festa di Roma si sviluppa su un’unica notte, forse quella più importante per Anna Magnani, quando il 21 marzo del 1956, a Los Angeles viene proclamata come migliore attrice protagonista per il film La rosa tatuata. Ma quella notte lei non si trova a ritirare la statuetta, bensì a vagare per una Roma desolata, in un periodo in cui sta vivendo un grande sconforto emotivo, data anche la malattia di suo figlio che ha la poliomielite.
Durante questa notte Guerritore inserisce diversi flashback attraverso i quali ripercorre la vita dell’attrice, ma soprattutto gli uomini con cui ha collaborato o che ha amato e che hanno avuto un’importante influenza nella sua carriera.
Verranno quindi menzionati: Roberto Rossellini (Tommaso Ragno), Suso Cecchi D’Amico (Francesca Cellini), Carlo Ponti (Luca Lazzareschi), Alberto Moravia (Antonio Zavattieri), Federico Fellini (Matteo Cirillo), Sergio Amidei (Stefano Rossi Giordani) e Indro Montanelli (Massimiliano Vado).
Guerritore con questo film vuole raccontare parte della vita di Anna Magnani, una donna dal forte temperamento dove la passione per l’arte è stata dominante. In lei l’attrice che la interpreta si rivede, ne tesse le lodi e ne trae ispirazione: d’altronde se Monica Guerritore oggi è qualcuno è anche grazie a quella diva del Novecento che l’ha fatta sognare, ma soprattutto l’ha spinta a lottare per diventare qualcuno, per vivere di cinema e per non farsi abbattere da nessuno.
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