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Farmaco Forum 2026: la medicina del futuro è accanto al paziente

Dalla prevenzione sartoriale alla diagnostica d'avanguardia: clinici ed esperti a confronto a Roma per ridisegnare la continuità delle cure e la gestione delle cronicità

19 Min di lettura

La medicina più autentica si prende cura della vita umana: la precisione clinica abbandona la fredda rigidità dei protocolli per farsi vicinanza e comprensione delle fragilità quotidiane. IlFarmaco Forum 2026, svoltosisabato 23 maggio 2026presso la Sala Giovanni XXIII dellaCasa Bonus Pastordella Capitale, si radica esattamente in questo spazio emotivo e professionale, trasformando l’aggiornamento scientifico in un atto d’amore e di cura verso la comunità. La scienza, così, diventauna promessa di speranzae non più ‘solo’ una disciplina.

Oltre le mura degli ambulatori e dei laboratori di ricerca, batte il cuore diuna sanità che vuole ascoltare e proteggere. Curare significa tessere una rete invisibile ma indistruttibile tra medici, specialisti, associazioni di pazienti e l’universo scientifico. L’esperienza di questo evento ricorda con forza che nessuna terapia, per quanto innovativa, può considerarsi completa senzaguardare negli occhi chi soffre. È l’inizio di un viaggio condiviso, doveogni passo clinico è guidato dall’empatia e dal valore inestimabile di una vita in quanto tale.

Farmaco Forum 2026, un ponte tra innovazione scientifica e assistenza territoriale

In avvio dei lavori sono state portate all’attenzione dei presentiAnalisi osservazionalieAppropriatezzain Medicina di comunità.  

Una sottolineatura ha riguardatoil rapporto medico-paziente, che non può limitarsi ad un mero atto amministrativo. Al riguardo, è del tutto evidente che la numerosità degli accessi a visita sia in contrazione. Un fatto che è anche una spia diun rapporto fiduciario medico-paziente sempre più deteriorato. Una distanza accresciuta dalla tecnologia e dall’uso dell’intelligenza artificiale, che fa del paziente un provetto medico che non ha, però, passato anni ed anni a studiare la materia.

Peraltro, alla riduzione degli accessi si associano sempre più frequentementerichieste che sono al limite della commedia. Un esempio ci racconta bene questa nuova tendenza: una donna ha mandato al proprio medico una foto esplicita del suo posteriore chiedendo se si trattasse di ragadi anali.

Farmaco Forum 2026 pasticche
Farmaco Forum 2026

Questo ci dice tanto sulla necessità da parte dei medici di recuperare un rapporto più professionale con i propri pazienti. A partire dall’appropriatezza prescrittiva, che richiama il medico alla responsabilità di fare indagini prima di prescrivere farmaci, a partire anche da quelli all’apparenza meno invasivi come il calcio o gli omega 3. Detto che i farmaci e i ricoveri costano, sarebbe utile ai fini di un governo migliore dell’intero apparato sanitario far sì che la medicina di territorio e gli ospedali trovassero una modalità dimassima interazione.

Si è poi passati ad una stringente analisi sullaterapia delle malattie cardiometaboliche. Al centro del focus iDiuretici(A. Topa), iCa antagonisti(E. Giammarioli) e gliIpocolesterolemizzanti(A. Adone). I diuretici, visti secondo la prospettiva che sono il trattamento chiave per alleviare segni e sintomi legati alla congestione dei pazienti con scompenso cardiaco, ipertensione e altre patologie cardiovascolari. In una premessa patogenica è stato poi affrontato il problema delle lipoproteine contenenti ApoB che in presenza di disfunzione endoteliale vengono intrappolate nella parete vasale iniziando il complesso processo che porta allaformazione dell’ateroma.

Farmaco Forum 2026 diuretici
Farmaco Forum 2026

Le nuove frontiere terapeutiche della Medicina Interna

Un altro focus ha riguardatola Terapia medica in Medicina Interna, con relazioni riguardanti ilBPCO(N. Luzi), le nuove prospettive terapeutiche per laTerapia della cistite(S. Brunori) e i nuovi orizzonti terapeutici per ledispepsie funzionali(R. Pica).

L’intervento diLuzisi è concentrato sull’importanza cruciale del timing terapeutico e sulla necessità di superare la monoterapia in favore delle associazioni precoci (come la triplice terapia in un unico inalatore). L’obiettivo emerso è quello di agire tempestivamente per ridurre drasticamente il rischio di riacutizzazioni severe, migliorando fin da subito la funzionalità polmonare e la qualità della vita del paziente cronico.

Il focus diBrunoriha affrontato la gestione delle infezioni delle vie urinarie con un forte richiamo all’antibiotico-resistenza. Lo specialista in Urologia e Andrologia ha evidenziato il passaggio da un uso indiscriminato degli antibiotici a nuove strategie basate su approcci non antibiotici per la profilassi e il trattamento delle cistiti ricorrenti, come l’impiego mirato di immunoprofilassi, D-mannosio e integratori capaci di proteggere l’urotelio.

La relazione diPicaha esplorato i limiti dei vecchi approcci basati unicamente sulla soppressione acida (IPP). La Professoressa ha illustrato i nuovi orientamenti che guardano all’asse intestino-cervello, all’uso di procinetici di nuova generazione, a fitoterapici specifici e a molecole capaci di agire sulla sensibilità viscerale e sull’accomodazione gastrica, offrendo risposte più efficaci a una patologia fortemente impattante.

Farmaco Forum 2026 obiettivi terapeutici
Farmaco Forum 2026

Le strategie quotidiane per custodire la vita

Un terzo focus si è articolato sugliStili di vita e sulle strategie cliniche nella riduzione del rischio. Le relazioni hanno riguardato l’Alimentazione(G. Garibaldi), l’Omocisteina(F. Antezza) e ilFumo(S. Festinese).

L’intervento diGaribaldiha ridefinito il ruolo della nutrizione non come semplice abitudine quotidiana, ma come una vera e propria strategia clinica nella prevenzione cardiovascolare. La Dottoressa si è concentrata sull’evidenza scientifica di regimi alimentari mirati nel controllo dei parametri metabolici, evidenziando come un intervento dietetico personalizzato e strutturato sia il primo, imprescindibile pilastro per ridurre il rischio di eventi acuti e gestire le comorbidità nel paziente cronico.

La relazione diAntezzaha fatto chiarezza su questo cruciale marker biologico, analizzandolo nel contesto della Real life e della prevenzione. L’iperomocisteinemia è stata discussa come un fattore di rischio indipendente e predittivo per le malattie tromboemboliche e cardiovascolari. L’esperta ha sottolineato l’importanza del monitoraggio clinico e delle corrette strategie di integrazione (in particolare con acido folico e vitamine del gruppo B) per ricondurre i livelli alla normalità e proteggere l’endotelio.

Farmaco Forum 2026 la nuova piramide alimentare
Farmaco Forum 2026

Curare la realtà del paziente, la visione innovativa del Prof. Silvio Festinese contro i danni del tabagismo: “L’obiettivo non è la perfezione, ma la sostenibilità nel tempo…

IlProfessor Silvio Festineseha guidato uno dei focus più attesi della sessione, offrendo una visione profondamente clinica e al tempo stesso pragmatica sucome affrontare i principali fattori di rischio cardiovascolare e polmonare– alimentazione, sedentarietà e tabagismo – nella realtà quotidiana della medicina territoriale. Richiamando le linee guida e le codifiche della Comunità Europea, Festinese ha lanciato un monito sull’approccio terapeutico globale:l’obiettivo ideale non deve trasformarsi in un vicolo cieco per il paziente.

Nell’ambito dell’alimentazione, ad esempio, pur disponendo di evidenze scientifiche indiscutibili e di precisi parametri (cut-off) sul consumo del sale,la nutrizione resta il fattore di rischio in cui i medici falliscono di più. Per questo, l’esperto suggerisce una strategia flessibile: anziché pretendere uno stravolgimento totale che esporrebbe il paziente al fallimento immediato, la chiave vincente è lavorare in modo selettivo, caso per caso. Ad esempio, nel paziente iperteso senza altre comorbidità metaboliche, si può scegliere di modificare una o due abitudini alimentari mirate, concentrandosi esclusivamente sulla riduzione del sale, anziché imporre privazioni totali.

Lo stesso pragmatismo è stato applicato allalotta contro la sedentarietà. Il movimento è a tutti gli effetti un farmaco d’elezione – amatissimo dalle istituzioni sanitarie e dalle regioni per l’altissimo rapporto costo-efficacia – e i parametri terapeutici sono chiari: da 150 a 300 minuti settimanali di attività moderata, o da 75 a 150 minuti di attività intensa. Festinese ha ricordato che, a differenza della dieta, sul movimento si ottengonoottimi risultati a qualsiasi età, anche nei pazienti più anziani. La metafora clinica è quella del gioco delle freccette: anche se non si fa centro perfetto colpendo il valore ideale, conquistare un punteggio nei cerchi periferici significa comunque accumulare salute e protezione nel tempo.

Il cuore dell’intervento si è poi focalizzato sullacomplessa gestione del tabagismo, dove Festinese ha illustrato i meccanismi biologici del danno vascolare con il supporto di evidenze scientifiche recentissime del 2025 e 2026. Gli eventi cerebro-cardiovascolari ischemici non avvengono solo per la progressiva crescita e rottura della placca aterosclerotica (che causa il furto emodinamico e il trombo rosso), ma avvengono frequentemente per erosione di placche ‘giovani’ o minori (con stenosi inferiori al 20%). In questo scenario, la combustione delle sigarette èil principale motore della disfunzione dell’endotelio e dell’attivazione piastrinica, portando alla formazione del pericoloso trombo bianco.

Farmaco Forum 2026 Festinese interviene
Farmaco Forum 2026 – Intervento del Prof. Silvio Festinese

I dati epidemiologici presentati mostrano una realtà drammatica: nonostante le campagne pubblicitarie, i centri antifumo e le storiche leggi sui divieti nei locali pubblici,la media dei fumatori in Italia (con le curve di uomini e donne) è rimasta sostanzialmente stabile dagli anni ’90 a oggi. L’aspetto più preoccupante riguarda la ‘real life’.

Circa il 25% della popolazione continua a fumare e, dato ancor più sorprendente, una percentuale altissima di soggetti che hanno già subito un evento cardiaco o oncologico gravericomincia a fumare a distanza di sei o dodici mesi dalle dimissioni(sfiorando il 35% in alcune patologie respiratorie e tumorali). Senza dimenticare l’impatto invisibile del fumo di seconda, terza e quarta mano, che contamina le automobili, le case e i luoghi di lavoro.

Davanti a questo sottogruppo di pazienti fragili e fortemente dipendenti,la classe medica ha l’obbligo deontologico e clinico di fornire una risposta concreta. Se la cessazione totale resta la massima aspirazione, per chi non riesce a smettere l’approccio non può essere ideologico o punitivo. La nicotina ha un effetto stimolante sul sistema simpatico, sulla pressione e sulla frequenza cardiaca che dura solo pochi minuti, ma è la combustione a uccidere.

Pertanto, l’adozione regolata, transitoria e scientificamente validata di dispositivi tecnologici alternativi a minor rilascio di sostanze tossiche e senza combustione (come i riscaldatori di tabacco o i sistemi elettronici aerosolici) rappresentauno strumento terapeutico per ridurre drasticamente il danno vascolare, proteggere l’endotelio e salvare vite umane laddove i metodi tradizionali hanno fallito.

Farmaco Forum 2026 – L’intervento del Prof. Silvio Festinese

Unire le forze per difendere il cuore: la rete diagnostica tra territorio, ospedale e Università

Un quarto ed ultimo focus ha preso in esame i percorsi diagnostico terapeutici inerentiTerritorio, Ospedale e Università.Ecocardiografia(S. Papa),RM cardiaca(M. Madau) eTC coronarica(V. Buffa) sono state le relazioni conclusive del nutrito programma dei lavori.

L’intervento diPapaha riaffermato il ruolo dell’ecocardiografia come pilastro fondamentale e insostituibile per lo screening di primo livello sul territorio. La relatrice ha sottolineato l’importanza di ottimizzare i percorsi diagnostici integrati per consentire una diagnosi precoce dello scompenso cardiaco e delle valvulopatie, garantendo un filtro efficace prima dell’accesso ospedaliero.

La relazione diMadauha esplorato le straordinarie potenzialità della risonanza magnetica cardiaca nella caratterizzazione tissutale avanzata. La Dottoressa si è concentrata sulla capacità di questa metodica di definire con assoluta precisione la presenza di fibrosi, miocarditi o cardiomiopatie a fenotipo ipertrofico, rappresentando il gold standard irrinunciabile per la prognosi e per le decisioni terapeutiche di terzo livello.

Farmaco Forum 2026 cardiologia
Farmaco Forum 2026

La rivoluzione diagnostica nella cardiopatia ischemica: la TC Coronarica secondo il Prof. Vincenzo Buffa del San Camillo di Roma

L’intervento delProfessor Vincenzo Buffa(Azienda OspedalieraSan Camillo-Forlanini di Roma) ha ridefinito il ruolo dellaTC Coronarica(Cardio-TAC) nei moderni percorsi assistenziali, evidenziando come questa metodica rappresenti una risorsa insostituibile soprattutto nella gestione della ‘zona grigia’ dei pazienti. Si tratta di quei casi, frequenti ad esempio in Pronto Soccorso, in cuila diagnosi non è immediatamente chiara: le alterazioni elettrocardiografiche sono dubbie o assenti, il quadro clinico è sfumato e l’emodinamista non è convinto di procedere a una coronarografia immediata.

La casistica reale dimostra l’imprevedibilità di questi scenari: Buffa ha citato il caso emblematico di un giovane di 38 anni, fumatore, con dolore toracico da due settimane e indici di patologia non macroscopici, in cui la TC ha invece svelatouna severa occlusione dovuta a una placca aterosclerotica calcifica, poi confermata in risonanza magnetica. Allo stesso modo, un paziente di 35 anni a basso rischio, con troponina debolmente positiva, sottoposto a una Cardio-TAC a basso dosaggio di radiazioni, ha mostrato una malattia coronarica inaspettata. Questi dati di ‘real life’ confermano chenella cardiopatia ischemica ci si può aspettare di tutto, rendendo necessario un percorso protetto e integrato tra Pronto Soccorso e Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (UTIC).

L’intervento ha affrontato con grande rigore scientifico anche i limiti tecnici e le sfide interpretative della metodica, a partire dallecalcificazioni coronariche. A causa degli artefatti da ricostruzione d’immagine (il cosiddetto fenomeno del blooming), le calcificazioni sembrano spesso molto più grandi del reale. Il radiologo deve quindi lavorare con estrema precisione perdistinguere una stenosi vera da un falso allarme. Grazie alle moderne apparecchiature multistrato è oggi possibile valutare perfettamente la pervietà degli stent coronarici e analizzare perfino piccole alterazioni periferiche nei rami secondari, come i rami diagonali, che potrebbero non richiedere un trattamento invasivo.

Ma la vera frontiera tecnologica presentata da Buffa èl’applicazione della FFR-CT: un algoritmo matematico estremamente complesso che, analizzando la densità e il diametro del vaso, permette di calcolare la riserva frazionale di flusso in modo totalmente non invasivo. Questo Trial tecnologico offre al cardiologoinformazioni emodinamiche cruciali sulla reale significatività della stenosi, migliorando nettamente l’esito delle successive procedure terapeutiche.

Farmaco Forum 2026 cardiopatia ischemica
Farmaco Forum 2026

Sul piano dell’appropriatezza clinica, Buffa ha tracciato i confini di utilizzo della metodica basandosi sulla probabilità pre-test di malattia e sulle linee guida internazionali.La Cardio-TAC trova la sua massima indicazione nei pazienti con una probabilità di malattia bassa o intermedia(inferiore al 50%). Al di sotto del 5% di probabilità, le linee guida indicano che non è necessario procedere a ulteriori indagini, mentre i pazienti ad alta probabilità vengono indirizzati direttamente in sala di emodinamica per la coronarografia.

La TC Coronarica si distingue per la sua altissima sensibilità e per un valore predittivo negativo straordinario: se l’esame è negativo, si esclude la malattia con assoluta certezza. Tuttavia, a causa della complessità tecnica o della presenza di severe calcificazioni, la specificità può ridursi,esponendo al rischio di falsi positivi che richiedono l’occhio esperto dello specialista.

In conclusione, le moderne tecniche di ricostruzione tridimensionale e l’analisi multiplanare consentono oggi dimisurare il vaso punto per punto, intercettando variazioni di calibro millimetriche e differenziando la composizione delle placche aterosclerotiche (calcifiche, molli o miste). Il Professor Buffa ha lanciato un appello finale sulla necessità di investimenti strutturali: lo sviluppo di questa diagnostica avanzata richiedeapparecchiature adeguate di ultima generazione(dal costo di oltre 2,5 milioni di euro), di cui purtroppo gli ospedali e le strutture territoriali sono ancora spesso carenti. Inserire stabilmente la Cardio-TAC nei PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali) della sindrome coronarica cronica e dell’angina stabile rappresenta la chiave per unire Territorio e Ospedale,garantendo interventi preventivi in grado di migliorare drasticamente la prognosi del paziente.

Farmaco Forum 2026 Vincenzo Buffa
Farmaco Forum 2026 – L’intervento del Prof. Vincenzo Buffa

Custodire il domani: l’eredità clinica ed emotiva del Farmaco Forum 2026

Al di là dei dati rigorosi, delle novità farmacocinetiche e dei dibattiti normativi, ciò che resta impresso di questa intensa giornata èl’anima vibrante di una comunità medica che non si arrende alla burocrazia.

IlFarmaco Forum 2026si chiude lasciando la consapevolezza profonda che la vera efficacia terapeutica risiede nell’unione indissolubile tra scienza di frontiera e calore umano. Prendersi cura del domani e dei pazienti più fragili èuna scelta del cuore.

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