“In qualsiasi momento si voterà, perché questo è nelle mani del governo, ci faremo trovare pronti: questa è la nostra responsabilità“. Così la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, a margine del Forum Teha di Cernobbio, ha risposto alle domande sulla possibilità di un voto nel maggio 2027.
Schlein ha sottolineato il lavoro svolto dal Pd negli ultimi tre anni e mezzo, rivendicando un percorso “testardamente unitario” sui principali temi al centro della prossima sfida elettorale. Tra questi la sanità pubblica, la scuola, la ricerca, la politica industriale, il lavoro e i diritti.
“Su tutti questi temi abbiamo già fatto proposte unitarie che tengono insieme la nostra alleanza“, ha aggiunto la segretaria dem, spiegando che ora il lavoro sarà quello di affinare le proposte e renderle sempre più concrete per il Paese.
L’allarme sulle interferenze russe e sull’intelligenza artificiale
Tra le priorità indicate da Schlein c’è anche la tutela delle campagne elettorali dalle interferenze straniere. “Le influenze russe sul voto le abbiamo già viste in molti Paesi europei e non solo“, ha dichiarato, sottolineando la necessità di un lavoro trasversale tra le forze politiche per evitare che possano condizionare le campagne elettorali.
La segretaria del Pd ha quindi rilanciato l’appello rivolto alle altre forze politiche sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella comunicazione e sui social. Secondo Schlein, la diffusione di questi strumenti rende necessario stabilire regole condivise per impedire usi distorti durante le campagne elettorali.
“Dovremmo insieme darci delle regole precise“, ha affermato, ricordando di aver già ricevuto una risposta positiva dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’auspicio è che l’impegno possa essere esteso a tutte le forze politiche, così da garantire un confronto elettorale trasparente e comprensibile per i cittadini.
L’attacco alla maggioranza: “I problemi della destra li ha pagati il Paese”
Interpellata anche sulla stretta di mano tra Matteo Salvini e Roberto Vannacci, avvenuta a margine del Forum, Schlein ha preferito spostare l’attenzione dal rapporto tra i due esponenti politici alle responsabilità della maggioranza.
“I problemi della destra li lascio alla destra“, ha detto, sostenendo però che le difficoltà interne alla coalizione abbiano avuto conseguenze sul Paese. Secondo la segretaria dem, nonostante i numeri parlamentari a disposizione, il governo non sarebbe riuscito a migliorare concretamente le condizioni di vita degli italiani.
A sostegno della sua critica, Schlein ha citato diversi indicatori economici e sociali: il numero di persone che non riescono ad accedere alle cure, i livelli di povertà assoluta, la crescita economica ferma, il calo della produzione industriale e il livello degli stipendi. Ha inoltre richiamato il costo dell’energia all’ingrosso, indicato come particolarmente elevato rispetto al resto d’Europa.
“I risultati parlano in modo evidente, al di là della propaganda che fa il governo”, ha affermato, rivendicando al Pd il compito di avanzare proposte sui problemi concreti del Paese.
Il caso Mps e il risiko bancario
Schlein è intervenuta anche sul tema del risiko bancario e, in particolare, sulla posizione del governo rispetto a Mps. La segretaria dem ha ribadito di aver sempre considerato sbagliato l’intervento dell’esecutivo nelle operazioni bancarie.Secondo Schlein, le scelte del governo avrebbero prodotto conseguenze anche nel caso Unicredit, favorendo la partecipazione francese. Una dinamica che, a suo giudizio, contrasterebbe con le dichiarazioni sul sovranismo e sul nazionalismo.
“Il governo non dovrebbe intromettersi a gamba tesa in queste questioni per favorire cordate più o meno amiche“, ha sostenuto la leader del Pd, ribadendo invece la posizione del suo partito: mantenere la partecipazione pubblica in questo contesto.
Il confronto politico sembrerebbe spostarsi così già sui temi che potrebbero caratterizzare la prossima campagna elettorale, con il Pd che punta a presentarsi con una piattaforma condivisa dall’alleanza e con particolare attenzione a sanità, lavoro, industria, scuola e tutela della democrazia.
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