Giorgia Meloni è rimasta in Bahrein poco meno di 24 ore. Il Presidente del Consiglio è stata invitata a rappresentare l’Italia come ospite d’onore al Consiglio di cooperazione del Golfo a simboleggiare, dal suo punto di vista, il riconoscimento del lavoro che il nostro Paese ha svolto nei confronti di questa parte di mondo. Un’occasione, a cui solitamente non viene chiesta la partecipazione di leader di Paesi esterni a quelli del Golfo, che ha permesso di affrontare una serie di argomenti più che attuali.
L’obiettivo della missione diplomatica era quello di rafforzare la collaborazione tra l’Italia e i Paesi del Golfo, avendo anche un confronto su temi cruciali come il futuro del Medio Oriente e quello dell’Ucraina. Il premier, poco prima della sua visita alla Cattedrale di Nostra Signora d’Arabia, ha tenuto un punto stampa con i cronisti presenti.
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Non è mancata, ovviamente, una riflessione sulle nuove tensioni tra Nato e Russia a seguito delle dichiarazioni dell’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo militare dell’Alleanza Atlantica, il quale aveva annunciato che la Nato starebbe riflettendo su una possibile azione preventiva nei confronti di Mosca. “L’ammiraglio Cavo Dragone stava parlando di cybersicurezza“, ha spiegato il premier, sostenendo di aver interpretato le dichiarazioni dell’Ammiraglio come un tentativo di chiarire che l’Alleanza è un’organizzazione difensiva, che oltre a difendere deve anche agire in modo preventivo.
In ogni caso, il Presidente del Consiglio ha spiegato che quella attuale “è una fase in cui bisogna misurare molto bene le parole“, anche in considerazione del contesto piuttosto complicato. “Bisogna evitare tutto ciò che può generare confusione e spaventare“, ha concluso il capo del governo.
Meloni sull’Ucraina: “L’Italia continuerà a sostenere Kiev con armi e generatori”
Sul proseguimento del sostegno all’Ucraina, poi, il premier ha dichiarato che il decreto di proroga dell’invio delle armi a Kiev ci sarà. Al momento, infatti, la legge attuale prevede sostegni fino al 31 dicembre, data da cui dovrà poi partire la proroga. “Chiaramente noi lavoriamo per la pace ma finché ci sarà una guerra faremo quello che possiamo fare, come abbiamo sempre fatto, per aiutare l’Ucraina a difendersi“, ha sostenuto in maniera convinta Giorgia Meloni.
Il premier ha sostenuto che da qui alla fine dell’anno ci saranno diversi Consigli dei Ministri in cui discutere di questi argomenti e in cui sarà possibile decidere in questo senso. Intanto, però, il sostegno italiano all’Ucraina si concretizza anche attraverso la fornitura di generatori di corrente.
“Vi ricorderete che quando ho incontrato Zelensky in uno degli ultimi summit, il presidente aveva chiesto aiuto da questo punto di vista“, ha ricordato, specificando l’esistenza di alcune aziende italiane che producono dei generatori della potenza richiesta da Kiev. “Chiaramente l’inverno peggiora la situazione e quindi ci stiamo dedicando per esempio anche a questo elemento per aiutare la popolazione civile“, ha sostenuto il Presidente del Consiglio.
Meloni si è detta consapevole del fatto che la situazione attuale non è semplice. “Si tratta di una guerra che va avanti da ormai quasi quattro anni“, ha ricordato, aggiungendo che oggi c’è una disponibilità oggettiva da parte dell’Ucraina, dell’Unione europea e degli Usa, ma non da parte della Russia. “Ciò non toglie che bisogna continuare a lavorarci, ciò non toglie che il nostro obiettivo dal mio punto di vista deve essere quello di continuare a spingere per arrivare una pace, purché quella pace sia, come abbiamo detto mille volte, una pace giusta, sostenibile e duratura“, ha comunque ribadito il capo del governo.
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