Sarà una giornata di iniziative contrapposte quella del4 settembre a Bari, dove la presidente del Consiglio Giorgia Meloni parteciperà all’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia,organizzata per celebrare i quattro anni dell’esecutivo, definito dal partito il governo più longevo della storia repubblicana. Nella stessa giornata, alle 17.30,è previsto un corteo di protesta promosso da movimenti e associazioni.
La manifestazione partirà da piazza del Ferrarese e attraverserà la città fino a passare davanti all’area del Terminal crociere del porto, dove si svolgerà l’iniziativa di FdI. La mobilitazione è stata decisa nel corso di un’assemblea convocata nei giorni scorsi a Bari enasce dalla volontà, spiegano i promotori, di ribadire la netta distanza tra le priorità del governo e i bisogni reali della popolazione.
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Dalle politiche di guerra al lavoro: le accuse dei manifestanti
Nel mirino dei promotori ci sono il sostegno alle guerre, il riarmo e le politiche nei confronti di Israele, oltre ai rincari della benzina, ai tagli alle fasce più deboli e a quelle che vengono definite leggi repressive nei confronti di chi manifesta. Tra i temi della protesta figurano anche idecreti sicurezza e le politiche sull’immigrazione,contestate dai movimenti che accusano il governo di criminalizzare i migranti e di favorire la clandestinità anziché l’integrazione.
Sul fronte economico viene criticato il mancato sostegno al salario minimo, ritenuto un elemento che lascia spazio allo sfruttamento e al lavoro povero. I promotori contestano inoltre gli extra-profitti di banche, assicurazioni e compagnie energetiche e petrolifere.La mobilitazione tocca anche la crisi climatica e le politiche ambientali,mentre sul piano internazionale viene contestata la posizione del governo italiano rispetto alla guerra a Gaza e al governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu.
La protesta guarda anche alla Puglia
Particolare attenzione è riservata alle questioni del territorio.I promotori sostengono che Bari e la Puglia portino i segni evidenti delle politiche contestate e citano in particolare la gestione dell’ex Ilva di Taranto,definita fallimentare. Nel loro appello, i movimenti affermano di non aver bisogno di zone rosse, esercito o altra polizia nelle strade, ma di maggiore sicurezza sociale: un lavoro dignitoso, una sanità pubblica efficiente, case popolari e scuole sicure.
Il 4 settembre, dunque,l’appuntamento politico di Fratelli d’Italia e il corteo di protesta si svolgeranno contemporaneamente nel capoluogo pugliese,mettendo a confronto la celebrazione dei quattro anni dell’esecutivo con la mobilitazione delle realtà che ne contestano apertamente l’operato.
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