Un appello urgente: l’istituzione di leggi che riconoscano dei diritti. È questo che la segretaria del Partito DemocraticoElly Schleinha chiesto durante ilconvegnoin corso a Roma “Verso il 17 maggio: dati urgenze e prospettive politiche sui temi Lgbtqia+” perché in mancanza di leggi, le discriminazioni e le violenze dilagano. “Le leggi fanno anche cultura”, ha aggiunto.
Schlein si dice consapevole del debito del Pd nei confronti della comunità e infatti, per la prima volta da 20 anni,i progressisti si sono presentati uniti alle elezioni regionaliaffinando una comunanza di visione. Questa consente facilmente di essere chiari sulle leggi da approvare: “Serve una legge contro l’omolesbobitransfobia“.
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Schlein: “Serve una legge contro l’omolesbobitransfobia”
“Bisogna fare presto”, ha detto, pur ammettendo che attualmente in Parlamentonon esistono i numeri necessariper approvare la riforma. La speranza, ha aggiunto, è di poterli avere nella prossima legislatura.
Oggetto di richiesta è unmatrimonio egualitarioperché le unioni civili non sono sufficienti. Fondamentale anche fare un passo avanti sulle adozioni e sull’educazione obbligatoriarispetto alle differenze dentro ogni ciclo scolastico.
Secondo Schlein, il climapolitico e culturaleinfluisce direttamente sull’aumento delle discriminazioni:“Quando c’è un certo discorso al potere, chi vuole colpire si sente legittimato”. Ha inoltre citato la classifica diGayEurope, sottolineando come l’Italia stia peggiorando nella tutela dei dirittiLgbtqia+.
“Diritti civili e sociali sono inseparabili”
Nel suo intervento Schlein ha affrontato anche il rapporto tra diritti civili e diritti sociali, criticando chi li considera temi separati. “Diritti civili e diritti sociali sonoinscindibili. Chi li mette in gerarchia ha un problema con gli uni o con gli altri”, ha affermato.
La leader Pd ha ricordato chele persone Lgbtqia+ vivono anche difficoltà concrete nell’accesso ai servizi, nel lavoro e nella vita quotidiana.
L’alleanza progressista
Schlein ha infine rivendicato il lavoro politico fatto negli ultimi anni per ricostruire un fronte comune delle opposizioni. “Da vent’anni è la prima volta che i progressisti si presentano uniti alle regionali”, ha dichiarato, definendo l’attuale coalizione “un’alleanza progressista”fondata non tanto sull’ampiezza, quanto su “visione, direzione e valori condivisi”.
Secondo la segretaria dem, gli impegni sui diritti civili dovrannoentrare direttamente nel futuro programma comune dell’opposizione.
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