Boccia, presto l’interrogatorio: prima necessaria analisi device trovati durante perquisizione

Dopo la denuncia di Sangiuliano, la Procura di Roma contesta a Boccia i reati di violenza e minaccia a corpo politico e lesioni aggravate

5 Min di lettura

La denuncia che l’ex ministro della culturaGennaro Sangiulianoha presentato a carico dell’imprenditriceMaria Rosaria Bocciaalla Procura di Roma, entrambi al centro dello scandalo politico più in voga del momento, ha fatto scattare laperquisizione della casadell’indagata e ora siattende il suo interrogatorio. La procura ha deciso di aspettare a convocarla, perché ritiene prima necessario analizzare i dati dei device ritrovati durante la perquisizione. La 41enne è accusata diviolenza e minaccia a corpo politicoelesioni aggravate.

Il procedimento contro Boccia si unisce ad altre due inchieste già aperte su questo caso. C’è quella in cuiSangiulianoè indagato perrivelazione e diffusione di segreto d’ufficio epeculato, per le trasferte in cui Boccia era con lui. E poi c’è poi il fascicolo che la Corte dei Conti del Lazio ha aperto per un eventuale danno erariale.  

Sangiuliano e Boccia
Sangiuliano e Boccia

La perquisizione in casa di Boccia

I carabinieri del Nucleo investigativo di Roma hanno perquisito la casa a Pompei di Maria Boccia sabato scorso,sequestrandole tutti i dispositivi informaticitrovati in un armadio in casa: due cellulari, un tablet, due computer portatili, numerose schede sim e degli occhiali smart. Questi ultimi venivano utilizzati dall’imprenditrice per filmare in incognito anche all’interno della Camera dei deputati.

Le autorità hanno acquisito la chat intera tra la donna e l’ex ministro, per“ricostruire l’avvio della relazione affettiva e il relativo sviluppo patologico, gli episodi penalmente rilevanti e cercare riscontro”a quanto denunciato. Oltre questa anche vari documenti e email sullo stato clinico della gravidanza, incluse visite di controllo, e la chat con la moglie di Sangiuliano, Federica Corsini. Gli inquirenti hanno ora unagrandissima mole di dati da analizzare, prima di poter convocare Boccia in Procura per l’interrogatorio.

Dopo la perquisizione l’imprenditrice, che ha molto seguito sui social e li utilizza sin dall’inizio dello scandalo per dire la sua riguardo il caso, ha pubblicato su Instagram, tra le storie, una nuova foto pubblicitaria di due telefoni con la scritta“operativa”.In altri messaggi postati sui social, Boccia ringrazia per i“moltissimi messaggi di affetto e solidarietà”e mette come sottofondo musicale la canzone“Io non ho paura”di Fiorella Mannoia.

Le accuse

Dalla denuncia di Sangiuliano spuntano le accuse diviolenza e minacce a corpo politico, che l’articolo 338 del codice penale punisce con condanne da 1 fino a 7 anni di carcere. Nel decreto di perquisizione si afferma che l’indagata ha esercitato minacce idonee“a compromettere la figura politica e istituzionale di Sangiuliano”in modo“da turbare l’attività e ottenere il conferimento della nomina a consulente per i Grandi Eventi, incarico di diretta collaborazione del ministro”.

Dopo la fine della“relazione affettiva extraconiugale”con l’ormai ex ministro, e“dopo aver appreso che la bozza del decreto di nomina firmata dal ministro era stata bocciata per volontà dello stesso Sangiuliano”, Boccia avrebbe messo in atto diverse iniziative che per i pm sarebbero illecite. L’imprenditrice avrebbe contattato“ripetutamente”l’ex ministro chiedendo“appuntamenti”, tutti“rifiutati”, e avrebbe cercato anche di contattare il dicastero per“conoscere gli esiti della procedura di nomina”.Boccia avrebbe rivelato a Sangiuliano di “una presunta gravidanza”e avrebbe contattato più volte la moglie dell’ex ministro“con chiari riferimenti alla sua relazione extraconiugale con il marito”.

Inoltre ci sarebbe anche la pubblicazione“senza consenso, di foto private nonché immagini oggetto di manipolazione che la ritraevano all’interno del ministero”e la divulgazione“progressiva e in modo frammentario”ai media e sui social di notizie“attinenti alla sua relazione con il Sangiuliano, ai suoi rapporti con il Ministero e all’accesso a documenti di informazioni riservate del ministero, ogni volta alludendo la disponibilità di altre notizie compromettenti per il ministro”.

È chiamata a contestare anche il reato dilesioni aggravateper ciò che sarebbe avvenuto a Sanremo nella notte tra il 16 e il 17 luglio quando Boccia, secondo la denuncia, avrebbe colpito Sangiuliano ferendolo alla testa.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.