Odessa precipita nuovamente all’inferno. Nella notte, la città ucraina è stata duramente colpita da un massiccio raid di droni delle forze armate russe, che hanno causato danni ad infrastrutture residenziali e industriali.
L’agenzia di stampa Rbc-Ucraina riporta le parole del capo dell’amministrazione militare locale Serhiy Lysak il quale fa sapere che un edificio residenziale di due piani, una scuola e un asilo sono stati danneggiati, mentre un incendio è divampato nell’edificio amministrativo di un impianto industriale. L’entità del rogo è ancora in fase di definizione, ma i vigili del fuoco sono già al lavoro per contenere le fiamme. Quattro persone sono state prontamente evacuate dal Servizio di Stato per le situazioni di emergenza, con due donne ferite che hanno ricevuto assistenza medica sul posto. Sono in corso ispezioni degli edifici per individuare ulteriori danni e valutare i rischi per la sicurezza della popolazione.
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La delegazione ucraina è arrivata ad Abu Dhabi per i negoziati
Intanto, la delegazione ucraina è arrivata ad Abu Dhabi per l’atteso secondo round di colloqui negoziali con russi e statunitensi per porre fine alla guerra che da quasi 4 anni devasta il Paese. Lo ha annunciato all’agenzia Afp Diana Davtian, portavoce del capo della delegazione ucraina, Rustem Umerov. I negoziati si aprono oggi e dovrebbero continuare anche nella giornata di domani. L’agenzia di stampa ”Ria Novosti” riferisce inoltre che i negoziati trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina si svolgeranno a porte chiuse, senza la presenza della stampa.
Spesa miliare russa superiore del 66% rispetto al bilancio ufficiale
Secondo un’analisi dell’agenzia di intelligence estera tedesca (Bnd),negli ultimi anni la spesa militare della Russia è stata fino al 66% superiore a quella riportata nel bilancio ufficiale della difesa. L’indagine rivela che detto bilancio è aumentato significativamente ogni anno dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina e che i progetti di costruzione del ministero della Difesa, i progetti IT dell’esercito e le prestazioni sociali per i membri delle forze armate non sono stati registrati nel bilancio della difesa, ma in altre voci. Il Bnd precisa però che ciò potrebbe essere dovuto al fatto che l’interpretazione russa della spesa per la difesa differisce significativamente dalla definizione Nato. Inoltre, le informazioni sulle spese per la difesa riportate da fonti ufficiali russe vengono spesso travisate e, pertanto, richiedono ulteriori analisi.
Secondo l’agenzia di intelligence tedesca, le risorse militari sono impiegate non solo per il conflitto in l’Ucraina, ma anche per lo sviluppo e l’espansione delle capacità militari, in particolare nella regione al confine con i paesi orientali della Nato. “Queste cifre materializzano concretamente la crescente minaccia per l’Europa rappresentata dalla Russia“, avverte l’indagine. Il Bnd stima la spesa militare della Russia per il 2025 in circa 250 miliardi di euro, ovvero circa la metà del suo bilancio totale, corrispondente a circa il 10% del Pil del paese. All’inizio della guerra, nel febbraio del 2022, la spesa militare della Russia ammontava al 6% del Pil, cifra che negli anni è rapidamente salita, dal 6,7% dell’anno successivo all’8,5% del 2024.
Nel corso di un’udienza pubblica dei capi dell’intelligence tedesca a metà ottobre, il presidente del Bnd, Martin Jaeger aveva avvertito: “La Russia sta camuffando le sue intenzioni; in realtà, mira a mettere alla prova i nostri limiti“, avvisando l’Europa di prepararsi ad un’ulteriore escalation della situazione. Secondo Jaeger, l’obiettivo della Russia è quello di indebolire la Nato, destabilizzare le democrazie europee e dividere e intimidire le società.
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