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Oscar, trionfa Una battaglia dopo l’altra

Una battaglia dopo l'altra trionfa agli Oscar con 6 statuette, Michael B. Jordan come miglior attore in Sinners e Jessie Buckley miglior attrice in Hamnet. Tutti i vincitori

4 Min di lettura

Notte di fermento aLos Angelesper la serata più attesa, quella degli Oscar. Tra vittorie inaspettate ed altre più scontate, grandi attori se ne sono andati a mani vuote, mentre altri hanno ricevuto, per la prima volta, la propria statuetta. Tra abiti scintillanti e stupore da parte del pubblico,gli Oscar si confermano una delle serate più attese e adrenaliniche di tutto l’anno.

A trionfare il filmUna battaglia dopo l’altrache si aggiudica diverse statuette: miglior film, miglior regista (Paul Thomas Anderson), miglior attore non protagonista (Sean Penn), miglior sceneggiatura non originale, miglior montaggio e miglior casting.

Ho scritto questo film per i miei figli per chiedere scusa per il disastro che abbiamo lasciato nel mondo che stiamo consegnando loro, ma anche con l’incoraggiamento che saranno la generazione che, si spera, ci riporterà un po’ di buon senso e di decenza”, ha dettoAndersonsul palco degli Oscar, mai si sarebbe aspettato di tutto questo successo.

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Il cast di Una Battaglia dopo l’altra

Oscar, tutti i premi

Il premio come miglior attore protagonista va aMichael B. Jordancon il filmSinners (i Peccatori). E’ salito sul palco commosso ed ha ringraziato molto il regista:“Mi hai dato l’opportunità e lo spazio per essere visto”.Chalamet, che era uno dei favoriti alla vittoria conMarty Supreme, se ne va a mani vuote, ma sembra che non c’entri nullal’uscita infelice che ha fatto sull’opera e il balletto(le votazioni erano già chiuse).

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Michael B. Jordan

Come miglior attrice protagonista trionfa, conHamnet,Jessie Buckley. Lei qui interpreta una madre che perde un figlio ed ha vinto il premio proprio il giorno in cui negli Usa si festeggia la festa della mamma: “Vorrei dedicare questo premio al bellissimo caos del cuore di una madre. Veniamo tutti da una discendenza di donne che continuano a creare contro ogni previsione”.

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Jessie Buckley

Amy Madigan, conWeapons, vince la sua prima statuetta, a 40 anni di distanza dalla sua prima candidatura: “Sono passati quarant’anni. La differenza questa volta è questo piccolo tizio d’oro”.

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Amy Madigan

Quest’anno agli Oscar c’è stata una svolta storia:il trionfo del K-Pop, che ha vinto sia come miglior film d’animazione conDemon Hunters, sia come migliore canzone originale, conGolden.Maggie Kang, co-regista, ha sottolineato l’importanza di questa vittoria storica: “Mi dispiace che ci sia voluto così tanto tempo per vederci in un film come questo. Ma ora è qui. E questo significa che le prossime generazioni non dovranno più aspettare. Questo è per la Corea e per i coreani ovunque”.

Mentre come miglior film straniero – quest’anno l’Italia non aveva nessun candidato- ha vintoSentiment Value,film norvegese, battendoUn semplice incidentedi Jafar Pahani, che era il più quotato alla vittoria.

Oscar, gli altri premi

Miglior documentario:

  • Mr Nobody Against Putin

Miglior fotografia:

  • Sinners

Miglior costumi:

  • Frankenstein

Miglior colonna sonora originale:

  • Sinners

Miglior trucco e acconciatura:

  • Frankenstein

Miglior scenografia:

  • Frankenstein

Miglior effetti speciali:

  • Avatar- Fuoco e cenere

Miglior sonoro:

  • F1

Miglior cortometraggio:

  • The Singers e Two People Exchanging Saliva

Si concludono così gliOscared una delle notte più attese di sempre.

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