In seguito a Germania e Svizzeraanche l’Austria applica le nuove regole del nuovo Patto Uesu migrazione e asilo che è entrato in vigore lo scorso 12 giugno. Secondo quanto riportaRepubblica, Vienna ha annunciato di aver ri-trasferito nel nostro Paese i cosiddetti “dublinanti” entrati dal confine con l’Italia. Per il ministero dell’Interno austriaco sarebberoquattro le personeche da quanto è entrato in vigore il nuovo Patto sono state trasferite tramite mezzi di trasporto pubblico.
Il ministero ha spiegato che “con il Patto sull’asilo c’è ora la possibilità che, in caso di collaborazione da parte dello straniero di cui è competente uno Stato membro dell’Ue,quest’ultimo possa recarsi nello Stato membro in questione con un mezzo di trasporto pubblico”. Per questo, a livello pratico “l’autorità mette a disposizione della persona straniera un biglietto del treno o dell’autobus”.
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Attualmente Vienna non ha specificato il numero complessivo di persone che potrebbero essere interessate da futuri trasferimenti. Inoltre, non è stato esplicitato se la procedura riguardi solo le persone arrivate dopo il 12 giugno, come ha fatto la Svizzera, oppure interessi anche richiedenti asilo presenti in precedenza.
Nel quadro del caso svizzero, Nicolas Cerclé, portavoce della Segreteria di Stato della migrazione svizzera (Sem) ha sottolineato che i trasferimenti verso il nostro Paese “cominceranno nelle prossime settimane” e inizialmente riguarderanno “casi singoli” avvenuti dopo il 12 giugno. Carlo Fidanza, capo delegazione di FdI al Parlamento europeo rassicura: “Con Germania e Svizzera non avremo alcun intoppo”.
Il quotidiano riporta inoltre che dal 5 dicembre 2022, quando è stata pubblicata la circolare del Viminale che ha bloccato i rientri, al 31 dicembre 2025 sono state inviateall’Italia 80mila richieste di presa in caricodei “dublinanti”, ovvero i richiedenti asilo che si spostano in un altro Stato dopo aver presentato la domanda di protezione nel primo in cui sono stati identificati.
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