E’ rimasta impassibile durante la lettura della sentenza, ha lasciato il tribunale di Parigi prima della fine delle motivazioni e con volto dall’espressione grave, si è diretta senza parlare alla sede del partito, dove si riunirà Jordan Bardella, il presidente che potrebbe sostituirla nella corsa all’Eliseo.Marine Le Pen per i giudici parigini è colpevole nel merito dell’affare degli assistenti parlamentari al parlamento europeo, ma la sua pena accessoria di ineleggibilità è stata ridotta. Quindi, per la quarta volta potrà presentarsi all’elezione parlamentare.
E così, la capogruppo dei deputati delRassemblement nationaldovrà però portare un anno il braccialetto elettronicoe proprio lei prima della sentenza aveva annunciato in modo netto e inequivocabile che in tal caso avrebbe rinunciato a presentarsi. La decisione quindi spetta a Le Pen:correre per l’Eliseo ma accettando di fare campagna elettorale accanto alla privazione della libertàimposta dal braccialetto per un anno riducibile a sei mesi in caso di buona condotta,o ritirarsi?
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🇫🇷 National Rally leader Marine Le Pen has been sentenced to 3 years in prison (2 of which are suspended) and fined €100,000
— Visegrád 24 (@visegrad24)July 7, 2026
The remaining one year will be served under house arrest with an electronic bracelet. The court also reduced her political ineligibility from 5 years to…pic.twitter.com/Pl4WruObxz
Intanto, Le Pen, Bardella e gli altri dirigenti del partito sono riuniti per decidere il da farsi, prima della partecipazione della capogruppo al tg delle 20 di questa sera. La figlia di Jean-Marie Le Pen, fondatore del partito, è così chiamata a tornare sulla sua decisione oppureprocedere alla rinuncia della candidatura lasciando il testimone al delfino Bardella.
“La corte ha confermato l’appropriazione indebita di fondi pubblici di cui è stato vittima il Parlamento europeo, riconoscendo l’esistenza, per anni, diun’organizzazione il cui obiettivo era proprio quello di sottrarre fondi pubblici“, spiega Patrick Maisonneuve, avvocato del Parlamento Ue a margine dell’udienza, rimarcando la gravità dei fatti.
Marine Le Pen e gli altri esponenti delRassemblement nationalcondannati “hanno rubato i soldi di contribuenti europei e dei cittadini francese. Lo diciamo da anni e la cosa è stata confermata due volte“, chiosa il legale. Mentre la presidente del tribunale, Michèle Agi, durante la lettura della sentenza ha sottolineato che la pena era “compatibile con le garanzie fondamentali riconosciute al cittadino. Ignorarle costituirebbe una violazione del principio della libertà di candidatura, condizione essenziale per l’espressione democratica del suffragio universale“.
Quindi,dalla vetta di tutti i sondaggi,Le Penpotrebbe essere tentata di tornare sui suoi passi e candidarsi lo stesso, anzi giocando sul braccialetto elettronico per mostrare la sua determinazione e la sua dedizione alla causa della salvezza della Francia.
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