La video conferenza dei Volenterosi, che si è tenuta oggi a Bruxelles, ha l’obiettivo di chiarire completamente le garanzie di sicurezza che i Paesi europei vogliono per l’Ucraina. Ad annunciarlo è il presidente francese, Emmanuel Macron, collegato insieme agli altri leader che hanno deciso di prendere parte alla conferenza. Nel video si vedono collegati la premier Giorgia Meloni, il primo ministro britannico Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e da Bruxelles Volodymyr Zelensky assieme alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
In un momento così complesso, ha ricordato il titolare dell’Eliseo, ciò che conta è restare uniti nelle proprie intenzioni e nei propri obiettivi. “Tutto il lavoro fatto all’interno della Coalizione dei Volenterosi è per una pace giusta e duratura e non possono esserci divisioni su questo tra Usa, Ucraina ed Europa“, ha dichiarato, sottolineando che al momento ciò che è necessario è che non si prendano decisione sulle concessioni territoriali senza che Kiev abbia dato il suo via libera.
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Un concetto che sarà espresso con fermezza domani nel corso dell’incontro alla Casa Bianca con il presidente Usa, Donald Trump. “Non credo che il presidente Putin voglia la pace“, ha spiegato, sostenendo che la Russia deve essere riconosciuta come lo Stato aggressore e di conseguenza debbano essere adottate misure dure per evitare di “perdere la guerra del domani“. Secondo Macron, infatti, l’unico obiettivo di Mosca è la capitolazione dell’Ucraina. I Volenterosi sono dunque impegnati anche nella costruzione di un tavolo negoziale che veda insieme tutte le parti in gioco: Ue, Usa, Russia e Ucraina.
Macron: “Non basta l’articolo 5 della Nato a garantire sicurezza a Kiev”
“Vogliamo la pace: una pace solida e duratura, preceduta dalla restituzione dei prigionieri, degli innocenti, e che rispetti la sovranità e l’integrità territoriale di tutti i Paesi“, ha tuonato il titolare dell’Eliseo, sostenendo che non è possibile schierarsi dalla parte sancita dalla legge del più forte. Un monito durissimo, che non lascia spazio ad ambiguità.
Per quanto riguarda le dichiarazioni dell’inviato speciale Usa, Steve Witkoff, che ha parlato di un’intesa tra Trump e Putin sulle garanzie per la sicurezza dell’Ucraina, arrivando anche a citare l’articolo 5 della Nato, Macron ha ribadito la necessità di chiarimenti. “Penso che un articolo teorico non sia sufficiente“, ha sostenuto, aggiungendo che la prima e più importante garanzia di sicurezza per Kiev sia dotarla di un esercito forte.
Un pensiero allineato anche a quello della presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, che ha sostenuto la necessità di rendere il Paese invaso “un porcospino d’acciaio“, che non debba più subire attacchi simili in futuro. Macron è quindi intenzionato a chiedere agli Usa maggiori chiarezze sulla loro partecipazione alle garanzie di sicurezza, volendo comprendere nel concreto quale potrebbe essere il loro ruolo.
Anche per questo, l’Europa deve avere la certezza di poter partecipare ai prossimi vertici per la pace, così da essere informata su ogni minima decisione. “Così come non può esserci alcuna discussione territoriale senza gli ucraini, non può esserci nessuna discussione sulla sicurezza dell’Europa senza gli europei“, ha tuonato, concludendo così il riassunto del suo intervento nella conferenza con i Volenterosi.
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