Ieri si è tenuta lavideoconferenza tra i ministri degli Internidei vari Paesi europei per cercare di fare il punto su Ceuta e la crisi migratoria che ha affrontato negli ultimi giorni. In meno di 24 ore circa 72.000 migranti hanno superato il confine del Marocco e sono entrati in quello spagnolo. O meglio,Ceuta si trova territorialmente in Spagna,ma geograficamente in nord Africa.
Sono stati 72mila i migranti che sono entrati a Ceuta, di questi circa 70mila sono stati già rimpatriati, le vittime contate finora sono 75. Attualmente nel territorio spagnolo ne sono rimasti circa 2.500in cerca di asilo. Miguel Angel Perez Triano, delegato del governo di Ceuta, ha dichiarato che in questa fase la polizia spagnola identificherà ogni persona e determinerà se ha diritto o meno alla protezione internazionale. Nel caso di cittadini marocchini le cui domande di asilo vengano respinte, verranno avviate le relative procedure di espulsione. Il governo, inoltre, prevede di aprire un centro di accoglienza momentaneo per accogliere queste persone:è prevista un’apertura di 30 giorni.
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Nel frattempo la crisi migratoria ha aspetti anche molto tristi. In questi giorni centinaia di persone si sono radunate nella città di Fnideq, nel nord del Marocco, vicino a Ceuta, mostrando ai passanti le foto dei loro cari scomparsi, nella speranza di ritrovarli.Il bilancio dei morti continua ad aumentare e a questo si aggiunge quello dei dispersi.
Ceuta, in Italia si condanna ancora la Spgna
Mentre ieri Piantedosi, all’incontro con gli altri Ministri dell’Interno, ha teso un braccio verso la Spagna, cercando di spiegare le motivazioni di questa chiusura da parte dell’Italia;le istituzioni di destra continuano a giudicare con negatività l’operato di Sancheze di come abbia affrontato questa improvvisa crisi migratoria.
In un’intervista aIl Messaggero,Valditaraha detto: “L’Europa si é svegliata a Ceuta.Ha bocciato la politica delle porte aperte di Sanchez, ha isolato un primo ministro che disconosce la difesa della sovranità nazionalein nome di un vacuo internazionalismo”.
MentreTommaso FotiaIl Giornaleha aggiunto: “Ceuta dimostra il totale fallimento del modello ‘Pedro Sanchez’ sostenuto dalla sinistra nostrana.L’accoglienza senza controllo é caos,non solidarietà. La proposta di realizzare hub nei Paesi terzi rappresenta un cambio di paradigma: governare i flussi anziché subirli”.
Mentre l’Italia continua a mostrare un muro, la Spagna è già all’opera,Ceuta ha effettuato il rimpatrio in maniera veloce ed ora cerca di fronteggiare anche un’altra possibile “invasione”.
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