Prima sono arrivati gli insulti a sfondo omofobo, poi una spinta che lo ha fatto cadere nelle acque del Naviglio Sforzesco. Questo è quanto accaduto nei giorni scorsi a Vigevano, in provincia di Pavia, dove un giovane nato nel 2002 è stato aggredito da due uomini, entrambi già conosciuti dalle forze dell’ordine. I carabinieri stanno ora indagando sull’episodio e il fascicolo è stato inviato alla Procura della Repubblica di Pavia.
Secondo la ricostruzione effettuata dai militari della Stazione di Vigevano, il giovane è stato avvicinato dai due uomini e insultato con frasi offensive sul suo orientamento sessuale. La situazione è rapidamente degenerata in una spinta che lo ha fatto cadere nel Naviglio Sforzesco. Una chiamata al 112 ha attivato l’intervento delle forze dell’ordine. I carabinieri, giunti sul posto, hanno identificato i due presunti aggressori che si trovavano ancora nelle vicinanze. Tuttavia, durante le operazioni di identificazione, la tensione è ulteriormente aumentata.

Vigevano, la reazione durante l’intervento dei carabinieri dopo l’aggressione
Secondo quanto ricostruito dai militari di Vigevano, i due individui avrebbero resistito all’arresto dalle forze dell’ordine. Uno di loro, in particolare, avrebbe minacciato i carabinieri agitando una bottiglia di vetro intatta. Nonostante ciò, i militari sono riusciti a gestire la situazione e a identificare entrambi gli uomini. Alla fine degli accertamenti, i due sono stati denunciati alla Procura di Pavia.
Si tratta di un uomo nato nel 1998, già destinatario di un foglio di via obbligatorio dal Comune di Vigevano, e di un altro nato nel 1993. Le accuse nei loro confronti comprendono reati di discriminazione legata all’orientamento sessuale, lesioni personali, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. Ora spetterà alla magistratura valutare la loro posizione e determinare eventuali responsabilità sulla base delle prove raccolte.
Vigevano, il giovane soccorso in ospedale
Dopo essere caduto nel canale, il ragazzo è stato soccorso dal personale sanitario e portato all’Ospedale Civile di Vigevano con un codice verde. Le sue condizioni, quindi, non sono state ritenute gravi al punto da necessitare un intervento urgente. Non è stato possibile completare gli accertamenti medici e redigere il referto, poiché il giovane si è allontanato spontaneamente dalla struttura ospedaliera prima che i medici potessero finire la valutazione.
Restano ancora molti aspetti della vicenda da chiarire. Gli investigatori stanno ricostruendo con precisione l’accaduto e gli elementi raccolti dai carabinieri sono attualmente al vaglio della Procura della Repubblica di Pavia. Tra le ipotesi centrali dell’indagine vi è quella di un’aggressione legata all’orientamento sessuale.
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