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Trapianto midollo a rischio, la donatrice è bloccata a Dubai dopo lo stop ai voli

La donatrice era giunta a Dubai dall'Australia, dove vive, per uno scalo tecnico. Proprio in quel momento, in attesa tra un volo e l'altro, lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti è stato chiuso fino a data da destinarsi

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Un trapianto di midollo osseo a Piacenza è messo fortemente a rischio dal conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran. La frase può sembra assurda, eppure rispecchia fedelmente la realtà del momento. A causa della chiusura dello spazio aereo nei Paesi del Golfo, una donna è rimasta bloccata a Dubai insieme alla sua famiglia. Il problema è che questa era in viaggio per tornare in Italia, suo Paese di origine, e aiutare sua madre malata di leucemia con una donazione di midollo osseo.

Un’operazione ora messa ad alto rischio dalle tempistiche del conflitto. La donna era giunta a Dubai dall’Australia, dove vive con suo marito e i suoi figli, per un semplice scalo tecnico. Nessuno aveva deciso di rimanere così a lungo nel Paese. La guerra, però, aveva altre idee. Ora, la donatrice e i suoi famigliari non hanno idea di quando sarà possibile per loro raggiungere Piacenza. Alla preoccupazione data dal conflitto in sé, con Dubai che è stata più volte bombardata nel corso di questi cinque giorni di guerra, questa famiglia vive nel terrore di non riuscire a poter aiutare la propria parente malata.

Trapianto midollo a rischio: si cercano soluzioni alternative

Per il momento, si stanno cercando soluzioni alternative per poter riportare in Italia questa famiglia, anche in considerazione delle complicazioni date dalla loro assenza. Il loro non è un caso normale, visto che il mancato ritorno in Italia potrebbe comportare gravi conseguenze per una donna gravemente malata. Questa situazione dimostra che il conflitto in Medio Oriente sta comportando problematiche piuttosto complesse anche al di fuori della guerra in sé.

Oltre alla tragedia generata dallo scoppiare delle bombe e dei droni inviati da Usa, Israele e Iran, c’è anche il disastro privato delle migliaia di persone che sono rimaste bloccate nei Paesi del Golfo, in cui ormai da giorno è chiuso lo spazio aereo. Un caso in particolare sta generando una certa preoccupazione nel nostro Paese.

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