Proseguono le indaginisul tram deragliato a Milano sabato 28 febbraio in viale Vittorio Veneto. Secondo gli ultimi dettagli raccolti dagli inquirenti, il conducente del mezzo avrebbepreso una botta al piedeprima di entrare in servizio, ma avrebbe informato la control room del fattosolo a deragliamento avvenuto. Giallo anche sullatelecamerafrontale installata sulTramlink: il videosi interrompe poco prima dello schianto.
Milano, tram deragliato, il conducente: “Ho avuto una botta al piede”
Come riportaMilano Today, il 60enne conducente del tram, al momento indagato dalla Procura del capoluogo lombardo perdisastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni, avrebbe raccontato che il giorno dell’incidentesi era fatto male poco prima di entrare in servizio. Quel giorno, infatti, avrebbe aiutato un disabile a salire a bordo in zona Stazione Centrale, con una ruota della carrozzina che sarebbe finita sul suopiede sinistro.
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Un dolore che si èacuito sempre di piùfino a provocare losvenimentodell’uomo e il conseguenteschianto del tram contro un palazzo. Stessa versione riportata ai medici del pronto soccorso dell’ospedale Niguarda, che nel referto medico hanno parlato disospetta “sincope vasovagale”, ovvero unadiminuzione improvvisa della pressione e il rallentamento della funzione cardiaca, dunqueperdita dei sensi. Un malore sul quale gli inquirenti vogliono vedere chiaro. Per questo, verrà acquisito il suo fascicolo sanitario.
La chiamata alla control room di Atm
Il sequestro delle registrazioni delle comunicazioni tra l’autista e la control room diAtmha permesso di scoprire che, dopo il deragliamento del tram, alle 16.11 era partita una telefonata da parte del conducente:“Male, male, mi sono fatto male…deragliamento”. Dall’altro capo non avevano capito bene, così avevano contattato il conducente del mezzo successivo: il tram 9 è deragliato e si è schiantato contro la vetrina di un ristorante. Gli investigatori vogliono ora capire se quella è statal’unica comunicazione tra il 60enne e la centrale Atm.
Il giallo della telecamera frontale
C’è poi il giallo sui filmati dellatelecamera frontaleinstallate sul tram, uno deiTramlink 7707 di ultima generazione, entrati in servizio il 20 febbraio per le strade di Milano. Il primo atto degli inquirenti è stato quello di prendere in esame le registrazioni, le quali si sono però rivelateincomplete: il video si interrompe improvvisamente poco prima dell’impatto, ma non è chiaro quando riparta: secondoMilano Today, le telecamere tornano a funzionaresubito dopo lo schianto, mentre secondo ilCorriere della Serapochi istanti primache il tram finisca contro un palazzo.
Un’anomalia per la quale gli inquirenti ipotizzanoun improvviso calo di tensione. Per avere certezze in tal senso, sarà fondamentale l’analisi dellascatola neradel tram che verrà aperta nei prossimi giorni con la formula dell’accertamento tecnico irripetibile, quindi alla presenza dei consulenti che saranno nominati dagli
indagati
Come riporta ilCorriere, infatti, per i reati di cui è imputato il conducente la procura ha ipotizzato il“concorso anomalo” di persone. Significa che potrebbero emergerenuove iscrizioni, in particolare al momento di disporreconsulenze tecniche da svolgersi nel contraddittorio, come quella sopra citata sulla scatola nera. Non è dunque escluso che l’indagine si possaallargareanche arappresentanti di Atm o della società produttrice spagnola Stadler Rail Valencia.
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