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Guccini, il mistero dei 2 testamenti: alla moglie le case, alla figlia Teresa i diritti sulle canzoni

Il primo documento risale al 2015, ma un secondo testamento del 2022 potrebbe modificare le disposizioni. Teresa Guccini riceverebbe le quote della società Limentra e metà dei diritti d’autore

3 Min di lettura

A poco più di un mese dalla morte di Francesco Guccini, sono emerse diverse disposizioni testamentarie che riguardano il suo patrimonio e soprattutto, alcuni dei beni più legati alla sua storia personale e artistica. Come riportato anche da Il Corriere di Bologna, nei giorni scorsi è stato aperto davanti al notaio Lorenzo Luca un testamento pubblico risalente al dicembre 2015. Il documento, redatto oltre 10 anni fa e letto alla presenza di due testimoni, attribuiva alla moglie Raffaella Zuccheri la casa di via Paolo Fabbri 43, a Bologna, mentre alla figlia Teresa venivano destinati altri beni.

Proprio l’abitazione bolognese rappresenta, però, il punto più delicato della vicenda. Quell’indirizzo non è soltanto un immobile, ma un luogo simbolico per intere generazioni di appassionati, il titolo dell’album “Via Paolo Fabbri 43” lo ha trasformato in una delle coordinate più riconoscibili della storia musicale italiana. Teresa, nata dalla relazione tra Guccini e Angela Signorini, aveva vissuto in quella casa e il legame affettivo con l’abitazione sarebbe quindi particolarmente forte. Infatti, durante la lettura del primo testamento ci sarebbero stati momenti di tensione.

Il secondo testamento di Guccini che complica tutto

A rendere la situazione ancora più complessa è la presenza di un secondo testamento, successivo al primo. A confermarne l’esistenza sono state fonti vicine alla famiglia e lo stesso notaio Lorenzo Luca, che ha spiegato di non aver ancora pubblicato il documento da lui aperto, precisando però che questo atto depositato presso il notaio Luigi Stame, annullerebbe il precedente.

Il documento più recente sarebbe datato 19 gennaio 2022 e contiene disposizioni differenti rispetto a quelle del 2015. Alla figlia Teresa vengono lasciate, in sostituzione della quota di legittima, tutte le quote di partecipazione detenute dal padre nella società Limentra srl e il 50% dei diritti patrimoniali d’autore legati alla sua attività di cantautore e scrittore. L’altra metà dei diritti d’autore viene invece attribuita alla seconda moglie Raffaella Zuccheri.

Le case di Bologna e Pavana alla moglie

Nel testamento del 2022 non risulterebbe invece un lascito specifico a Teresa per la casa di via Paolo Fabbri 43. Alla moglie Raffaella andrebbero anche le abitazioni di Bologna e di Pavana, il paese dell’Appennino tosco-emiliano al quale Guccini era profondamente legato e dove aveva scelto di trascorrere gran parte della sua vita negli ultimi anni.

La questione, tuttavia, non sembra necessariamente destinata a trasformarsi in una lunga battaglia giudiziaria. Resta aperta anche la possibilità di un accordo che consenta di evitare una controversia. Intanto, davanti alla storica abitazione rimangono i segni dell’affetto dei fan di Francesco Guccini, che lascia un patrimonio collettivo dal valore inestimabile.

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