Nelle prime ore della mattina i vigili del fuoco hanno recuperato il corpo senza vita della seconda vittima accertata della tragedia dell’edificio crollato a Messina, nel rione Pistunina. Si tratta di Rosa Leone, sorella diCarmelo Leone, l’imprenditore di 71 anni il cui corpo era stato estratto dalle macerie ieri. Il recupero del corpo si è concluso intorno alle 4 del mattino, al termine di un intervento particolarmente complesso tra i resti della palazzina collassata.
L’identificazione della donna è stata effettuata dalla figlia Clelia. Sul luogo del disastro continuano senza interruzione le operazioni di ricerca dei 4 dispersi che potrebbero trovarsi ancora sotto le macerie. Al lavoro sono impegnati circa 70 vigili del fuoco, supportati da squadre specializzate nelle operazioni di soccorso in scenari di crollo. I soccorritori stanno procedendo con estrema cautela nella loro corsa contro il tempo, sia per la presenza di materiale instabile sia per la speranza di individuare eventuali superstiti.
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Le indagini sull’edificio crollato a Messina
Contemporaneamente procede anche l’inchiesta della Procura di Messina, coordinata dal procuratore Antonio D’Amato. Il fascicolo, al momento aperto contro ignoti, ipotizza i reati di disastro colposo e omicidio colposo, dopo il ritrovamento delle prime 2 vittime. Le indagini, affidate ai carabinieri, sono finalizzate ad accertare le cause del cedimento strutturale che ha provocato il collasso parziale della palazzina e a verificare eventuali responsabilità.
Secondo le prime ricostruzioni investigative, tra gli elementi al vaglio degli inquirenti ci sono anche alcuni lavori che stavano interessando la struttura commerciale situata al piano terra dell’edificio. Gli investigatori dovranno stabilire se tali interventi possano avere inciso sulla stabilità dell’immobile o se il crollo sia stato determinato da altri fattori strutturali.
Intanto, restano ancora 4 le persone disperse. I soccorritori sono alla ricerca di Santino Magazzù, marito di Rosa Leone, della sorella Sara Leone, del collaboratore domestico di origine cingalese Lhairu Warnakulasuriya e della ventenne messinese Alessandra Frazzica, commessa di un bazar cinese che si trovava al primo piano dell’edificio al momento del crollo. Le operazioni di ricerca proseguono senza sosta, mentre l’intera città segue con apprensione l’evolversi della situazione sull’edificio crollato a Messina, nella speranza che possano arrivare notizie positive per le famiglie coinvolte.
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