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Doppia curva, chiesti 4 anni e mezzo per l’ex bodyguard di Fedez

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L’indagine “Doppia Curva“, iniziata a settembre 2024, continua a colorirsi di nuovi dettagli. La procura di Milano ha chiesto la condanna a 6 anni e 10 mesi per Francesco Lucci, fratello del capo ultras del Milan, e 4 anni e 6 mesi per Riccardo Bonissi, ex bodyguard di Fedez e per Riccardo Bonissi, entrambi membri della Curva Sud.

Il processo nato da uno dei filoni dell’inchiesta sulle curve di San Siro, si sta svolgendo con il rito abbreviato davanti ai giudici della sesta sezione penale del tribunale di Milano, a seguito di una modifica del capo di imputazione che ha permesso di cambiare il rito. Le accuse nei confronti di Lucci, così come di Bonissi e Rosiello, sono di associazione a delinquere in seno al tifo organizzato milanista finalizzata a commettere i reati di lesioni, percosse, resistenza a pubblico ufficiale, estorsioni e aggressioni agli steward del Meazza.

L’inchiesta doppia curva

L’inchiesta è divenuta di dominio pubblico il 30 settembre 2025, quando la maxi indagine di Polizia e Guardia di finanza ha portato all’arresto sti vertici del tifo nerazzurro e rossonero. In totale sono state 19 le misure cautelari, di cui 16 in carcere e 3 agli arresti domiciliari. L’inchiesta, secondo la procura, avrebbe permesso di scoprire i business illeciti degli ultras, tra cui estorsioni su parcheggi, rivendita di biglietti, pestaggi e infiltrazioni della ndrangheta.

Il filone d’inchiesta in cui sono presenti i due imputati riguarda la Curva Sud. Invece, la procura di Milano ha attivato un “procedimento di prevenzione” a tutela delle società di Milan e Inter, in quanto sarebbero totalmente esterne a quanto accaduto. Il 4 marzo ha avuto inizio il processo con rito abbreviato a carico di 16 persone, tra cui Luca Lucci e Marco Ferdico e Andrea Beretta.

Il 29 aprile 2025 il giudice di Milano ha invece concesso il rito abbreviato ai tre ultras milanisti che avevano scelto il rito abbreviato. Si tratta di Christian Rosiello, Francesco Lucci e Riccardo Bonissi, che hanno potuto chiedere il rito alternativo in seguito a un aggravamento delle accuse a carico di Lucci. Il processo in corso, che procede a porte chiuse, dovrebbe concludersi il prossimo 17 giugno, con un’altra udienza fissata per il 5 giugno.

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