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Don Mazzi, camera ardente a Milano allestita nella sede di Exodus

Ricordi e lacrime alla camera ardente allestita per Don Mazzi, scomparso ieri all'età di 96 anni. Incerto ora il futuro di Exodus senza il suo capostipite

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Don Mazzisi è spento ieri all’età di 96 anni e oggi nella sede di Exodus, la sua amata associazione, è stata allestita lacamera ardente, a Milano, a partire dalle ore 17. Domani sarà nuovamente aperta e poi i funerali si terranno lunedì 3 agosto alle ore 15 nella chiesa di Sant’Ambrogio.

La camera ardente si trova all’interno della struttura di Cascina Molino Torrette, nel parco Lambro. Diverse le corone di fiori presenti,una è stata donata da Al Bano ed un’altra dalla Nazionale Italiana Magistrati.

Il futuro di Exodus dopo Don Mazzi

Il vicepresidente della fondazione,Franco Taverna, oltre alla tristezza, non nasconde la preoccupazione per ilfuturo di Exodus, in quanto don Mazzi ne era colonna portante:“Il dopo Don Mazzi è una scommessa. In occasione del suo compleanno, lo scorso novembre, abbiamo cambiato lo statuto e ci abbiamo inserito tutte le anime di Exodus”.

Poi ha aggiunto: “Abbiamo unito e trovato il modo di mettere sotto un unico organismo tutte le realtà che sono nate: le associazioni, le cooperative e i consorzi”.Il futuro di Exodus sarà“una realtà multipla e policentrica con lo stesso spirito. ma all’interno c’è sempre una scommessa.C’era questa idea di educazione vissuta dentro un modello itinerante, verso una terra promessa ma aggiornata a quelli che sono i temi di oggi“.

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Don Mazzi, i presenti alla camera ardente

Tra i primi a a dare un saluto aDon Mazzi: l’assessore comunale alle Opere pubbliche, Cura del territorio e Protezione civile Marco Granelli, in fascia tricolore, accompagnato daFranco Taverna, vicepresidente della Fondazione Exodus. Per l’occasione ha indossato una maglietta con su scritto“riservato a chi ha una tremenda voglia di vivere”.

Ai piedi della bara, piena di fiori, c’è una copia antica della Bibbia, regalo di un suo caro amico, aperta sulla Pentecoste. Vicino ci sono dei sandali grigi e un grande bastone di legno ricurvo con dietro attaccata una lanterna, simbolo di guida che si mette in cammino e viene seguita da altre persone, spiegano gli educatori. La scritta bianca sul bastone di legno invita a“non cercare una via piana”.

Domani è atteso anche l’arrivo diMara Venier, cara amica di Don Mazzi, che, molto probabilmente, presenzierà anche ai funerali.

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