Oggi si è svolta l’udienza sul caso Signorini, si tratta di una convocazione urgente voluta dai legali del conduttore in occasione dell’uscita imminente di Falsissimo, prevista per il 26 gennaio.
I legali hanno chiesto il blocco della puntata perché hanno paura che la condivisione possa creare ulteriori problemi al conduttore. Ma sembrerebbe che il giudice abbia stabilito che non si può agire preventivamente. Così i legali del conduttore hanno presentato una querela contro Google che, nonostante le numerose segnalazioni, non ha rimosso i contenuti di Falsissimo.
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Fuori dall’aula del Tribunale di Milano, a sorpresa, poco dopo è uscito Fabrizio Corona, che ha rivelato di essere stato cacciato dalla giudice poiché ha sorriso durante l’ascolto delle varie testimonianze. Ai cronisti appostati fuori dall’Aula ha rivelato: “Ho fatto un sorrisetto tra me e me, perché l’avvocato Aiello (che segue Signorini, ndr), lo vedo che difende per truffe imbrogli, raggiri. Quando lo vedo in televisione mi fa ridere e vederlo dal vivo mi ha fatto un po’ ridere, appena ha dichiarato due robe, secondo me in legalese e sbagliate”.
Corona furioso ha parlato delle denunce che sono state fatte contro di lui, sia da Signorini, ma specialmente da Mediaset qualche giorno fa: “Non c’è differenza tra l’editto bulgaro di Berlusconi e questa roba qua, che cambia? Lo facevano con Biagi, Santoro e Luttazzi che avevano il potere di comunicazione in quel momento e siccome oggi io ho il potere dei social, con una piattaforma libera, lo fanno con me. Voi giornalisti dovreste urlare allo scandalo”.
Il suo avvocato, Ivano Chiesa, ha invece sostenuto che quella che stanno cercando di attuare i legali di Signorini è una censura preventiva: “Se passa il principio per cui puoi impedire ad uno di pubblicare qualcosa il giorno dopo, voi avete finito di lavorare”.
La querela di Signorini contro Google
Alfonso Signorini ha deciso di procedere anche nel denunciare un grande colosso come Google, in particolare Google Italia e Google Ireland.
Secondo quanto riferito, i legali rappresentanti di Google Italia e Google Ireland sarebbero stati iscritti a registro degli indagati per concorso in diffamazione aggravata e continuata. Nella nota si legge che “nonostante le ripetute richieste il Web Hosting non ha rimosso contenuti diffamatori, corrispondenza personale e documenti ottenuti in maniera illecita, aggravando giorno dopo giorno le conseguenze del reato”.
Secondo gli avvocati Aiello e Missaglia, il fatto che le risposte siano arrivate tardi e senza rimediare al danno dimostra “una partecipazione intenzionale e consapevole” alla diffamazione compiuta da Corona contro Signorini. Inoltre, dopo aver denunciato Google, i legali vorrebbero procedere nel fare lo stesso con Meta e TikTok.
Fabrizio Corona contro la famiglia Berlusconi e Mediaset
Fabrizio Corona ha risposto ai cronisti anche in merito alla denuncia che gli ha fatto Mediaset, che ha chiesto anche alla dda di chiudergli i social: “Dove ha preso i soldi Berlusconi? Tu chiami la Dda per farmi chiudere i social perché sono pericoloso, ma sei pazzo, io ti rovino”.
Corona ha però deciso che quella di lunedì 26 gennaio sarà l’ultima puntata dedicata ad Alfonso Signorini: “Basta, chiudo l’inchiesta, chiudo la mia parte, anche se sarò costretto a ritornarci perché io sono sicuro che questa roba qua non finisce più. Non che posso portare 50 puntate su Signorini, non ho bisogno di lui per fare milioni di visualizzazioni. Sugli altri nomi che avevo già annunciato (come Maria De Filippi, ndr) ci sto lavorando, ma devono essere legati a delle inchieste perché il mio programma è un programma d’inchiesta, io non mi siedo lì a sparare caz*ate sulle persone”.
L’ex re dei paparazzi è convinto di aver agito rispettando la legge: “Se il pm avesse voluto mi impediva di pubblicare altre puntate, no? Mi faceva un decreto dove poteva essere pericoloso, che se reiteravo, magari mi
chiudevano Falsissimo. Io non posso permettermi di ritornare in carcere perché ho 52 anni, una compagna e un figlio piccolo“.
Caso Signorini, la sua difesa contro Corona: “Si muove come il tribunale dell’Inquisizione”
Di poche parole Daniele Missaglia, legale di Alfonso Signorini: “E’ incredibile che si possa assistere a un tribunale dell’inquisizione dove un personaggio che non è inscritto all’Ordine dei giornalisti possa diffamare e dire la qualunque rispetto a delle cose che non sono state minimamente verificate”.
Dunque, lunedì 26 gennaio verrà pubblicata l’ultima puntata di Falsissimo attraverso la quale Corona metterà la parola ‘fine’ al caso Signorini.
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