Il 2026 si è aperto con un’amara sorpresa per tutti i fumatori del Paese, che dovranno far fronte all’ennesimo aumento dei costo del tabacco e di altri tipi di prodotti per il tabagismo. Nella manovra finanziaria in discussione in Commissione Bilancio, infatti, il governo ha deciso di procedere con una nuova modifica dei prezzi di vendita di questi articoli.
Ad aumentare, nello specifico, sono le accise correlate a questo tipo di prodotti. In base ai calcoli effettuati da fonti del settore, potrebbero comunque non verificarsi rincari “effettivi“, in quanto le compagnie potrebbero decidere di traslare l’intero rialzo sul prodotto oppure assorbirlo in tutto o in parte. Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha confermato il rialzo, pur specificando che non si tratterà di un aumento troppo esigente.
Leggi Anche
Nella relazione tecnica della manovra, però, si legge che il nuovo calendario fiscale per le accise del tabacco comporterà aumenti annuali dei singoli pacchetti di sigarette che partono da una media di 15 centesimi nel 2026 fino a 40 centesimi nel 2028. Si stima che su questi rialzi, le casse dello Stato potrebbero guadagnare un totale di un miliardo di euro in tre anni. In sostanza, l’obiettivo della decisione è sia quello di recuperare risorse che quello di scoraggiare il consumo di tabacco tra la popolazione.
Aumenti sigarette, come cambieranno i prezzi dal 2026
Secondo le prime stime, quindi, un pacchetto di sigarette, che oggi costa tra i 5,30 euro e i 5,45 euro, potrebbe arrivare a costare da 5,30 euro a 5,45 nel 2026, poi intorno ai 5,55 nel 2027 e a circa 5,70 euro nel 2028. I pacchetti che oggi costano 5,50 euro potrebbero salire a 5,65 euro nel 2026; a 5,75 nel 2027 per arrivare a 5,90 euro nel 2028.
Non c’è salvezza neanche per coloro che negli ultimi anni hanno iniziato a fumare il tabacco trinciato. Il Messaggero, infatti, ha stimato un rincaro di circa 50 centesimo sul prezzo medio del 2026, fino a 80 centesimi nel 2028. Stessa situazione per le sigarette elettroniche e il tabacco riscaldato, che potrebbero aumentare tra gli 8 e i 10 centesimi nel 2026 e 12 o 15 centesimi nel 2028. Anche il costo dei liquidi per sigarette elettroniche aumenteranno. Quelli con nicotina del 10% in più sul prezzo finale, senza nicotina del 5%.
Una decisione che lascia sconfortati tutti coloro che si sono rifugiati nel vizio del fumo, ma che in realtà potrebbe essere una nuova spinta per cercare di eliminare un’abitudine malsana e dannosa.
© Riproduzione riservata


