Le condizioni di Vittorio Sgarbi rimangono stabili, secondo quanto riportato dall’ospedale Policlinico universitario Gemelli di Roma, dove è ricoverato dal 30 settembre. Il critico d’arte ed ex sottosegretario alla Cultura era stato ricoverato d’urgenza per un’insufficienza respiratoria e continua a essere assistito nel reparto di terapia intensiva. L’ultimo aggiornamento, fornito sabato 3 ottobre, conferma che la situazione è sostanzialmente invariata. Secondo fonti de LaPresse, sono in corso le terapie necessarie e Sgarbi rimane sotto stretta osservazione.
Il primo bollettino ufficiale del Policlinico Gemelli era arrivato nella serata del primo ottobre. La struttura aveva comunicato che “Vittorio Sgarbi è ricoverato presso la Terapia intensiva del Policlinico universitario Gemelli dalla giornata di ieri per una insufficienza respiratoria. Le sue condizioni pur critiche sono attualmente stabili“. A due giorni di distanza, non si registrano cambiamenti significativi nel quadro clinico. Le informazioni disponibili indicano il proseguimento delle terapie, ma non offrono ulteriori dettagli sulle cause dell’insufficienza respiratoria o sulle previsioni per le prossime ore.

Vittorio Sgarbi ancora in terapia intensiva: la visita della figlia Evelina e i precedenti problemi di salute
La notizia del ricovero aveva suscitato forte apprensione tra familiari e persone vicine a Sgarbi. Nei giorni scorsi anche la figlia Evelina si era recata al Gemelli per fare visita al padre. In una dichiarazione diffusa il 2 ottobre, aveva raccontato la propria preoccupazione per le condizioni del critico d’arte: “Sono stata oggi al Gemelli da mio padre. Sono sconvolta. L’ho trovato in una condizione di sofferenza estrema, che mi ha devastato la mente e che rimarrà in modo indelebile conficcata nel mio cuore“.
Il ricovero arriva dopo un periodo nel quale Sgarbi aveva continuato a mantenere una presenza pubblica nonostante alcuni precedenti problemi di salute. Nel 2025, un peggioramento delle sue condizioni lo ha portato a essere ricoverato al Gemelli; questo periodo è stato caratterizzato anche da una sindrome depressiva e problemi alimentari. In precedenza, nel 2016, durante un viaggio, aveva subito un’ischemia e si era dovuto sottoporre a un’angioplastica coronarica.
Nel 2021 aveva inoltre annunciato di essere in trattamento per un tumore alla prostata. Negli ultimi mesi, nonostante tutto, il critico d’arte ha continuato a partecipare a eventi pubblici. Tra le sue apparizioni più recenti si ricordano quelle a Ferrara per i 150 anni del Corriere della Sera, a Bergamo per La Milanesiana e a Rovereto, dove ha preso parte a eventi legati al Mart, museo di cui è presidente. Attualmente, la situazione rimane delicata ma stabile. Sgarbi è ancora sotto le cure dei medici del Policlinico Gemelli in terapia intensiva, mentre familiari e persone vicine aspettano ulteriori aggiornamenti sulle sue condizioni.
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