Ieri la notizia di Fedez ricoverato al Fatebenefratelli a causa della riapertura di un’ulcera, adesso risulta che il rapper sia stato trasferito all’Humanitas, sempre nel capoluogo lombardo, per ulteriori accertamenti. Momenti di grande paura per l’artista che solo qualche giorno fa è diventato papà per la terza volta.
Stando agli ultimi aggiornamenti, Fedez sta meglio. A quanto apprende l’Adnkronos, all’ospedale Humanitas il rapper è ricoverato in Gastroenterologia ed è stato sottoposto a esami diagnostici e strumentali. Il giovane sembra avere superato l’episodio di sanguinamento che l’ha portato al ricovero prima all’ospedale Fatebenefratelli di Milano, quindi all’Irccs di Rozzano. Quindi le dimissioni potrebbero essere vicine.
Fedez: dalla gioia al dolore e la paura
Fedez è stato ricoverato al Fatebenefratelli di Milano dopo essere arrivato in ambulanza nella serata del 20 luglio per problemi gastrointestinali legati alla riapertura di una vecchia ulcera, una complicanza probabilmente connessa all’assunzione di farmaci antinfiammatori. Le sue condizioni non sono considerate gravi dai sanitari, ma il quadro clinico ha richiesto accertamenti immediati e continui.
Il rapper è stato poi trasferito all’Humanitas di Rozzano, struttura dove era già stato seguito in passato, per ulteriori esami strumentali e monitoraggio del sanguinamento. Il trasferimento è avvenuto il 21 luglio, nel primo pomeriggio, attraverso un ingresso secondario per garantire riservatezza.
Il nuovo malore richiama i precedenti ricoveri del 2023, quando Fedez era stato operato d’urgenza per una grave emorragia interna causata da ulcere anastomotiche, insorte dopo l’intervento per l’asportazione di un raro tumore neuroendocrino del pancreas.
Adesso Giulia Honegger, che ha partorito da pochi giorni, si trova a dover frequentare ancora gli ospedali per stare accanto al suo compagno. Il 16 luglio è nato il loro primo figlio insieme, Edoardo Lupo, e il 20 luglio sera c’è stato il ricovero di Fedez e la grande paura. Adesso il rapper è fuori pericolo ma lo spavento è stato tanto.
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