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Ornella Muti e Naike Rivelli ignorano le polemiche e chiedono la cittadinanza russa

Naike Rivelli, figlia di Ornella Muti, ha confessato che lei e sua madre stanno richiedendo la cittadinanza russa con la volontà di comprare anche casa a Mosca o San Pietroburgo

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E’ ormai risaputo il legame di Ornella Muti e sua figlia Naike con la Russia. Lì si trova la madre della diva che ha origini russe e in questi anni, sebbene lo scoppio della guerra, le due hanno continuato a far visita al Paese. D’altra parte i locali hanno sempre dimostrato una certa attenzione e affetto per Muti tanto che le sono state dedicate serate evento oppure murales a lei dedicati.

Questi fatti hanno comunque generato diverse polemiche perché in molti reputano poco etico il fatto che le due si siano recate spesso in Russia, sebbene ci sia la guerra voluta da Putin. Ma loro hanno sempre ignorato le polemiche sottolineando di “non poter rinnegare le proprie origini”.

Ornella Muti e Naike Rivelli: la richiesta per sottolineare le proprie origini

Ornella Muti e Naike Rivelli hanno quindi iniziato le pratiche per il riconoscimento delle proprie origini e diventare cittadine russe a tutti gli effetti. Sebbene la notizia spiazzi, le due non hanno mai rinnegato le proprie radici, anzi, spesso ne sono andate fiere.

All’agenzia di stampa Ria Novosti è stata Naike Rivelli a dichiararlo: “Stiamo chiedendo la cittadinanza russa per sentirci davvero a casa… Abbiamo radici russe, non possiamo rinnegare le nostre origini, la nostra famiglia e i nostri amici”,

Naike ha anche sottolineato che ha spesso ricevuto critiche per questa sua appartenenza: “Molti italiani amano la Russia, le persone che ci vivono e la cultura del Paese. Gli italiani che conoscono la storia non dimenticano i suoi eventi…Anche durante la pandemia di coronavirus, i russi ci hanno sempre sostenuto“.

Naike ha inoltre dichiarato a Ria Novosti che lei e sua madre stanno valutando anche l’acquisto di un appartamento a Mosca o a San Pietroburgo, per trasferire anche altri membri della famiglia in Russia.

Una notizia che ha generato non poche polemiche: molti non condividono questa scelta e sottolineano che in questo periodo non è consono richiedere il riconoscimento della cittadinanza.

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