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Morte Fakir a Bologna, presidente 118: “Il medico poteva sedarlo, poteva salvarsi”

Sono passati 54 minuti dalla prima chiamata al 112. Un lasso di tempo durante il quale Fakir “avrebbe potuto salvarsi” con l’intervento di un medico (non presente sull’ambulanza) che lo avrebbe potuto sedare. È questo quanto emerso dalle parole di Mario Balzanelli, il presidente della Società italiana sistema 118

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La scomparsa di Abderrahim Fakir ha acceso il dibattito in merito alle manovre di contenimento effettuate dalla polizia. Dopo gli scontri avvenuti ieri a Bologna si è esposto il presidente della Società italiana sistema 118, Mario Balzanelli che all’Ansa afferma: “Con grande probabilità Fakir si sarebbe potuto salvare: a fronte di un forte stato di agitazione psicomotoria, il medico avrebbe infatti potuto sedare il soggetto, a sua stessa tutela e impedendo conseguenze più gravi”.

Il presidente ha inoltre sottolineato che è stata sbagliata anche “la manovra effettuata dai poliziotti di contenimento del soggetto in posizione prona con viso e torace schiacciati a terra. Non è mai indicata-prosegue Balzanelli- e può essere letale: riduce la circolazione d’aria nei polmoni”. Sono varie le dinamiche da accertare, prima tra tutte quell’ambulanza “senza medico”, con a bordo solo quattro volontari della Croce Rossa.

Morte Fakir a Bologna, le indagini dei pm e l’arrivo dell’ambulanza

Sono molti gli elementi al vaglio degli inquirenti. La Procura di Bologna ora acquisirà le linee guida del Viminale per approfondire le tecniche di contenimenti in casi simili a quello di Abderrahim Fakir. Altro elemento che necessita l’attenzione dei pm è il lavoro della centrale del 118. In via Svevo è intervenuta un’ambulanza con quattro volontari della Croce Rossa, senza medico a bordo. Per ora sono queste le due strade parallele che stanno percorrendo gli investigatori.

Verranno inoltre passati al setaccio i filmanti girati dai residenti e quelli delle telecamere di videosorveglianza oltre che a quello già acquisito dalla bodycam fornita da uno dei due agenti. Secondo quanto emerso, la tragedia si è consumata nel giro di un’ora. Precisamente 54 minuti dalla prima chiamata al 112, avvenuta alle 11:59 fino al silenzio delle 12:53. Mentre le indagini coordinate dal pm Domenico Ambrosino proseguono, la vicenda ha scatenato il dibattito politico, oltre che a quello pubblico. Il premier Giorgia Meloni con fermezza dichiara che “la verità va ricercata fino in fondo, senza sconti per nessuno”, condannando allo stesso tempo gli scontri avvenuti durante la manifestazione per la morte del 43enne.

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