Alexander Zverev è il nuovo campione del Roland Garros. Il tedesco ha conquistato il primo titolo Slam della sua carriera superando Flavio Cobolli al termine di una finale intensa, combattuta e ricca di colpi di scena, chiusa con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-4, 6-7, 6-1 dopo 4 ore e 15 minuti di gioco.
Per Cobolli resta l’amarezza di una sconfitta arrivata a un passo dall’impresa ma anche la consapevolezza di aver disputato un torneo straordinario che lo proietta tra i grandi del tennis mondiale.
La reazione di Cobolli dopo un avvio difficile
Dopo un avvio difficile, Cobolli ha reagito da campione e rimesso in equilibrio la finale del Roland Garros contro Zverev. L’azzurro, travolto nel primo set, ha saputo cambiare passo conquistando il secondo parziale per 6-4 e riportando il match in parità.
La sfida si è poi trasformata in una battaglia punto a punto. Zverev ha trovato il guizzo decisivo nel terzo set, strappando il servizio all’azzurro proprio nel decimo game e chiudendo 6-4. Cobolli, però, non si è arreso e nel quarto set ha mostrato tutto il suo carattere. Dopo aver conquistato un break in apertura e aver subito il ritorno del tedesco, il romano ha resistito alla pressione trascinando il parziale al tie-break, dove si è imposto 7-5 al secondo set point utile.

Il quinto set ha deciso il Roland Garros
Dunque è stato il quinto set a incoronare il nuovo re di Parigi. L’inizio del parziale decisivo è stato favorevole a Zverev. Il tedesco ha strappato il servizio a Cobolli nel game d’apertura dopo una lunga battaglia e ha poi confermato il vantaggio annullando una palla break dell’azzurro. Nel terzo gioco è arrivato anche il secondo break consecutivo che ha portato il punteggio sullo 0-3.
Dalla rimonta alla battaglia
Dopo aver ceduto nettamente il primo set per 6-1, Cobolli ha progressivamente alzato il livello del suo tennis. Nel secondo parziale ha trovato maggiore continuità al servizio e soprattutto più incisività in risposta, riuscendo a ottenere il primo break della partita nel settimo game prima di chiudere il set sul 6-4.
Nel terzo set l’equilibrio ha dominato fino al decimo gioco, quando Zverev ha piazzato il break che gli ha consentito di riportarsi avanti nel punteggio. Il quarto set è stato invece il manifesto della determinazione dell’azzurro, bravo a reagire dopo aver visto sfumare un vantaggio di due game e a imporsi al tie-break, rimandando ogni verdetto all’ultimo parziale.
Una finale che vale la storia
Per Cobolli si è trattato della prima finale Slam della carriera. Il tennista romano era a caccia di un’impresa che lo avrebbe proiettato nella storia del tennis italiano, a cinquant’anni dal trionfo di Adriano Panatta al Roland Garros.
Dall’altra parte della rete c’era Alexander Zverev, numero 3 del mondo, ancora alla ricerca del primo titolo Major dopo le finali perse agli US Open 2020, al Roland Garros 2024 e agli Australian Open 2025.
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