Antichi Telai 1894

Ue, Brandi (Pro Vita): “Vietare transizione gender, è emergenza fra i giovani”

2 Min di lettura

(Adnkronos) – “Mentre numerosi paesi come la Gran Bretagna la Svezia la Nuova Zelanda e altri stanno facendo marcia indietro sui blocchi puberali, la chirurgia sugli ormoni sui minori la Commissione europea con la sua strategia Lgbt sta andando in senso opposto e tende a bannare le terapie di conversione”. Lo ha denunciato il presidente di Pro Vita e Famiglia, Antonio Brandi, a margine di un evento organizzato al Parlamento europeo insieme all’eurodeputato leghista, Roberto Vannacci, sulla manipolazione dei minori per indurli alla transizione di genere.  

Secondo uno studio americano di un’organizzazione transgender citato dall’associazione, su 64mila persone, il 9% si dichiara detransitioner. Nel Regno Unito, sostiene ancora Pro Vita, la Cass Review ha demolito il cosiddetto “approccio affermativo”, secondo cui ogni minimo disagio del minore deve trasformarsi subito in un percorso medico di cambio di sesso.  

“Le transizioni di genere tra i minori sono una vera emergenza: sempre più ragazzi chiedono di tornare al loro sesso biologico dopo aver subito la transizione”, afferma Brandi riferendosi ai detransitioners: “Questi ragazzi si chiamano i detransitioners ed è a loro che diamo voce oggi al Parlamento europeo”. La testimonianza di Daniel Black, “che è stato evirato a 18 anni dopo un percorso di transizione iniziato a 16, rappresenta la voce di migliaia di giovani che sono stati ingannati da questa cronologia gender”, ha affermato ancora Brandi. Nel suo discorso, il giovane ha raccontato di essere stato ingannato a 16 anni da chi proponeva la transizione come soluzione alle insicurezze, alla disforia, alla depressione e al dolore esistenziale che provava. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

© Riproduzione riservata

TAGGED:
Condividi questo Articolo
Way Technological Systems

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail: proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.