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Ucraina, attesa per nuovi colloqui ma Russia colpisce senza tregua. Zelensky: “Il male va fermato”

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(Adnkronos) – Si guarda al nuovo round di colloqui trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti che è stato fissato per il 4 e il 5 febbraio ad Abu Dhabi ma intanto la guerra va avanti e gli attacchi di Mosca non danno tregua. Lo stop fino a ieri, 1 febbraio, solo su Kiev (come non ha mancato di sottolineare la Russia), è stato accompagnato da raid in altre zone dell’Ucraina che hanno provocato altri morti. 

“L’attacco di un drone russo contro un normale autobus che trasportava minatori nella regione di Dnipro”, e che ha provocato 15 morti e diversi feriti, “è un crimine eloquente che dimostra ancora una volta che la Russia ha la responsabilità dell’escalation. Il male deve essere fermato”, ha scritto su X il presidente ucraino, Volodydmr Zelensky, confermando che “c’è un accordo per una riunione trilaterale a livello appropriato negli Emirati la prossima settimana: febbraio sarà un periodo di attività di politica estera molto intenso”.  

“Ci aspettiamo che gli americani siano altrettanto attivi, in particolare quando si parla di misure per la de escalation, la riduzione dei raid. Molto dipende da quello che gli Stati Uniti riusciranno a ottenere, in modo che si possa avere fiducia sia nel processo che nel risultato”. 

 

Altre due vittime ieri nella città di Dnipro dove un uomo e una donna “sono morti a causa di un attacco nemico con droni”, ha reso noto il governatore locale Oleksandr Ganzha in un messaggio su Telegram, precisando che un velivolo senza pilota ha provocato un incendio, distrutto una casa e danneggiato altre due abitazioni e un’auto. 

Anche una clinica ostetrica nella città meridionale di Zaporizhzhia è stata il bersaglio di un raid russo che ha provocato almeno sei feriti, ha riferito su Telegram il capo dell’amministrazione regionale, Ivan Fedorov, allegando immagini delle sale di consultazione devastate dall’esplosione, con finestre infrante, arredi distrutti e numerosi detriti sul pavimento. 

Ieri i raid russi hanno colpito inoltre la rete elettrica di Nikopol e Marhanets, nella regione di Dnipro sono state colpite le ferrovie, così come a Sumy. Nella regione di Kiev è stata aggiunta capacità di cogenerazione dell’energia elettrica e vengono distribuiti a tutti kit termici, un programma che le autorità stanno cercando di estendere, per il momento ne vengono distribuiti circa cinquemila al giorno. Solo a Kiev più di 500 condomini sono senza riscaldamento.  

 

Intanto la Russia è tornata ad attaccare l’Europa che sta cercando di “seminare divisioni” tra Russia e Stati Uniti, secondo quanto affermato dal ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, citato dalla Tass.  

“Ci è difficile essere accusati di aver seminato divisioni – ha detto Lavrov – questo è ciò che l’Europa ha fatto e continua a fare, cercando di dividere Russia e Stati Uniti, vedendo nella politica americana e nel presidente Trump un certo, come loro credono, orientamento a favore della Russia a discapito degli interessi europei”. “La parola ‘interessi’ è qui particolarmente significativa – ha aggiunto – Quando un Paese, come fa la Russia, insieme ai nostri amici in Cina, Emirati Arabi Uniti, India e altri Stati, difende i propri interessi, viene trattato di conseguenza”. 

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