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Trump: “Diddy mi ha chiesto la grazia, non l’avrà”

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(Adnkronos) –
Sean ‘Diddy’ Combs ha chiesto la grazia a Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti dice no. Il 55enne produttore e rapper sta scontando una condanna 4 anni e 2 mesi per trasporto di persone a fini di prostituzione. Trump, in un’intervista al New York Times, spiega di aver ricevuto una lettera da Combs con la richiesta di grazia. “Me l’ha chiesta con una lettera. Volete vederla?”, le parole ai giornalisti del quotidiano. 

La risposta a Diddy? No. Trump e Combs si conoscono da molti anni. Il rapporto è cambiato quando il produttore ha criticato il presidente nel corso del primo mandato. “Ero suo amico, andavo molto d’accordo con lui e mi considerava una brava persona”, ha dichiarato Trump all’emittente Newsmax lo scorso anno, aggiungendo: “Non lo conoscevo a fondo. Quando mi sono candidato, si è rivelato molto ostile”. 

Trump al New York Times chiarisce che, in generale, non ha intenzione di garantire la grazia a nessuna personalità di alto profilo. Non se ne parla per Nicolas Maduro, il presidente del Venezuela catturato il 3 gennaio a Caracas: “No, non vedo” la possibilità. No anche al provvedimento per Robert Menendez, ex senatore del New Jersey che metteva a disposizione il proprio potere per gioielli, denaro e auto di lusso. Stessa risposta per Sam Bankman-Fried, ex mago delle crypto che è in carcere dal 2023 per aver sottratto miliardi agli investitori. Trump apparentemente non chiude la porta alla grazia per Derek Chauvin, l’ex poliziotto di Minneapolis condannato per la morte di George Floyd: “Non mi è stata chiesta”. 

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