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Taxi, sciopero 13 gennaio: “A difesa del servizio pubblico, contro multinazionali private”

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(Adnkronos) – Sciopero nazionale dei taxi martedì 13 gennaio 2026. Il servizio taxi “è un servizio pubblico regolato, con tariffe fissate dal Comune, controlli, obblighi di sicurezza e responsabilità precise verso l’utenza. Oggi questo modello è messo in discussione dall’ingresso aggressivo di multinazionali private che puntano a sostituire un servizio pubblico con piattaforme guidate da algoritmi e logiche di profitto”. Per questo il 13 gennaio i taxi si fermeranno in una giornata di sciopero nazionale (Umbria esclusa), dalle 00 alle 24.  

“Scioperiamo – fanno sapere le sigle che hanno proclamato lo sciopero – per difendere un servizio pubblico sicuro, trasparente, equo che appartiene alla città, non a società che operano nei paradisi fiscali”. Le richieste: completamento della legge 12/2019 contro l’abusivismo; norme che regolino le piattaforme tecnologiche, evitando lo strapotere degli algoritmi; tutela del servizio pubblico. 

“I tassisti difendono il loro lavoro, il sostentamento per le loro famiglie. Lo faranno anche da soli, ma il servizio pubblico lo difendiamo insieme, operatori e utenti. No al caporalato tecnologico”, dice Nicola Di Giacobbe, Filt Cgil Taxi.  

Queste le sigle che aderiscono alla protesta del 13 gennaio: Tam, Unione Artigiani, Claai, ConsulTaxi, Satam, Ugl Taxi, Uti, Fedartaxi Cisal, Fast Confsal Taxi, Uritaxi, Filt Cgil Taxi, Usb Taxi, Orsa taxi, Associazione tutela legale Taxi, Sitan, Unimpresa, Sul Taxi. 

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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