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Russia fuori dal calcio mondiale, anche Ue boccia Infantino: “Guerra causa dolore”

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(Adnkronos) –
Anche Bruxelles boccia l’ipotesi, avanzata da Gianni Infantino, di riammettere la Russia alle competizioni calcistiche internazionali. “Lo sport non esiste nel vuoto. Riflette chi siamo e ciò che scegliamo di rappresentare”, ha scritto su X il commissario europeo allo Sport, Glenn Micallef, chiedendo di mantenere le sanzioni e lanciando l’hashtag #YellowCardForFIFA. “Permettere agli aggressori di tornare nel calcio globale come se nulla fosse accaduto ignora i rischi reali per la sicurezza e il profondo dolore causato dalla guerra”, ha aggiunto.  

Infantino aveva dichiarato a Sky News che divieti e boicottaggi “hanno solo creato più frustrazione e odio” e che sarebbe un segnale positivo vedere “ragazzi e ragazze della Russia” tornare a partecipare ai tornei in Europa. Parole che hanno scioccato Kiev. “679 ragazze e ragazzi ucraini non potranno mai più giocare a calcio: la Russia li ha uccisi – ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha – E continua a ucciderne altri, mentre dei degenerati morali suggeriscono di revocare i divieti, nonostante la Russia non abbia messo fine alla sua guerra”. 

Di segno opposto la risposta del Cremlino, che ha accolto con favore le parole del presidente del numero uno Fifa. “Abbiamo visto queste dichiarazioni e le accogliamo con favore – ha detto il portavoce Dmitry Peskov – È ora di iniziare a pensarci”. 

 

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