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Ricerca, Bernini: “Stiamo vivendo salto quantico, tecnologia sia a servizio dell’uomo”

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(Adnkronos) – "Stiamo vivendo un salto quantico in un futuro che è già adesso. La prima cosa che dobbiamo fare è parlarci e ascoltarci, perché solo così si possono comprendere le esigenze di tutti gli attori coinvolti, dall'alta formazione agli istituti di design, dalla biotecnologia alla robotica. Non si può più parlare solo di farmaceutica, bisogna parlare di biotecnologie in modo olistico. La tecnologia è solo uno strumento, non è un soggetto. Il soggetto è il medico, che deve guidare l'intelligenza artificiale con la sua empatia e competenza clinica. La vera diagnosi si fonda sull'intelligenza empatica del medico clinico, non sull'intelligenza artificiale". Lo ha detto Anna Maria Bernini, ministra dell'Università e della Ricerca, a Roma intervenendo al convegno 'Health Innovation Show 2025', dedicato al ruolo strategico che la ricerca clinica riveste per la competitività del Paese e sui limiti da superare per accelerare l'accesso a innovazioni terapeutiche trasformative per la qualità di vita dei pazienti. Sul tema del capitale umano, ha sottolineato il ministro, "abbiamo uno sportello da 50 milioni per far tornare i ricercatori che hanno già borse di studio innovative. Inoltre – ha aggiunto – stiamo sostenendo con sgravi fiscali importanti, fino al 90% per 13 anni, chi sceglie di tornare a lavorare in Italia. Mi piacerebbe far tornare i Technology Transfer Officer, perché sono fondamentali per passare dalla ricerca di base alla ricerca applicata e industriale. Bisogna fare scelte e investire immediatamente su alcuni ambiti per costruire la cattedrale della ricerca italiana".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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