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Professioni, Miotti (Mimit): “Certificazione Uni possibile parametro per equo compenso”

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(Adnkronos) – “Sul fronte delle professioni non ordinistiche il Mimit ha un ruolo chiave, chiaro, che sta nell’aggiornamento dell’elenco, e soprattuto nel promuovere da un lato l’autoregolazione delle associazioni non ordinistiche, una platea molto ampia di oltre 400 soggetti, e dall’altro promuovere dell’importanza del costante aggiornamento sulle norme Uni che vengono introdotte. In questi mesi il ministero è impegnato a dare una struttura a quello che sarà il regolamento sull’equo compenso, sul quale è in corso il confronto con le associazioni non ordinistiche, moderato dal sottosegretario Bitonci, che dovrebbe concludersi nelle prossime settimane per poi arrivare nel nuovo anno a un risultato tangibile. Uno dei parametri che si sta considerando e che avrà un significato importante anche per i comunicatori è considerare la certificazione Uni come un parametro oggettivo da considerare nella quantificazione del compenso”. Così Fabio Miotti, portavoce del ministero delle Imprese, intervenendo a una tavola rotonda a Roma nel corso dell’evento ‘Governance della comunicazione professionale: competenze certificate e responsabilità’ sulle proposte di Manageritalia per la certificazione dei comunicatori. 

E per Miotti “l’Ia potrà avere un impatto negativo, non sui comunicatori e sulle professioni altamente specializzate come le nostre dove se ben utilizzata potrà aiutare, ma sulle attività non particolarmente qualitative, sul quale potrà avere impatto occupazionale. Ma mi spaventa di più l’impatto sulle nuove generazioni, nel portarle a non affezionarsi all’idea di approfondire, di studiare i testi. Questo potrebbe minare il ruolo dei comunicatori in futuro e cioè il fatto di non avere un pubblico capace di valutare quello che comunichiamo”.  

lavoro

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