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Missili dal sottomarino nucleare Usa, lanciati Trident II: il test in Florida

3 Min di lettura

(Adnkronos) –
Gli Stati Uniti lanciano 4 missili Trident II da un sottomarino nucleare classe Ohio. L’operazione è stata compiuta nell’ambito dei Strategic Systems Programs (SSP) ed è andata in scena largo della costa orientale della Florida tra il 17 e il 21 settembre. I test, eseguiti prima delle dichiarazioni del presidente russo Vladimir Putin sulle armi nucleari, sono stati confermati dalle forze armate, come evidenziano anche le note diffuse sul web. Uno dei test, condotto domenica sera, è stato osservato da Porto Rico, dove sono state diffuse immagini e video 

I test vengono effettuati secondo un programma finalizzato a valutare l’affidabilità e la precisione del sistema d’arma e non sono correlati a specifici eventi internazionali. Con questa serie di lanci, diventano 197 i test del Trident II D5 eseguiti con successe dal suo inserimento nell’arsenale strategico. 

I missili sono stati lanciati da un sottomarino in immersione e sono caduti in un’area designata dell’Oceano Atlantico. Durante le operazioni, sono stati emessi avvisi ai naviganti (NOTMAR) e avvisi all’aviazione (NOTAM) per delimitare le zone di esclusione durante il test. 

 

Il sistema d’arma strategico Trident II D5 viene definito “preciso e affidabile”. I missili D5 sono stati sviluppati sin dagli anni ’80, nel 2017 è stato completato un aggiornamento per estenderne la durata operativa fino al 2040. Ogni missile – lungo circa 13 metri con diametro di oltre 2 – costa circa 30 milioni di dollari. 

Ogni sottomarino della classe Ohio può trasportare fino a venti missili Trident II mentre ogni sottomarino Vanguard ne può trasportare sedici. I Trident II, costituiti da 3 stadi in carbonio, possono essere armati con 12 testate nucleari. 

“Il nostro sistema missilistico balistico da sottomarino è stato una componente fondamentale della nostra sicurezza nazionale fin dagli anni ’60 e questi lanci continuano a dimostrare la credibilità e l’affidabilità delle nostre capacità di deterrenza strategica”, ha affermato il Vice Ammiraglio Johnny R. Wolfe, Direttore dei Programmi sui Sistemi Strategici della Marina, il comando responsabile delle armi strategiche della Marina. 

“Il mantenimento della nostra attuale capacità e la dimostrazione attiva, attraverso i test, che il sistema è pronto a rispondere in caso di necessità è fondamentale per garantire la Pace attraverso la Forza della nostra nazione. Il team sta inoltre portando avanti lo sviluppo del sistema d’arma strategico di prossima generazione per garantire la capacità di deterrenza marittima di domani”, ha affermato Wolfe. 

 

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