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Inchiesta corruzione e appalti, arrestato Totò Cuffaro

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(Adnkronos) – Arresti domiciliari per l’ex presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro, indagato insieme ad altre 17 persone, per associazione a delinquere, turbativa d’asta e corruzione. Lo ha disposto il gip, a due settimane, dall’interrogatorio preventivo, accogliendo la richiesta della Dda di Palermo. 

Per Cuffaro niente braccialetto elettronico. Per il giudice la misura cautelare degli arresti domiciliari è sufficiente a garantire le esigenze cautelari. Non viene applicato il braccialetto elettronico “non emergendo particolari esigenze da imporre il costante monitoraggio“, ma viene imposto un “assoluto divieto di comunicazione così da escludere qualsiasi possibilità di mantenere contatti con altri coindagati o con soggetti terzi, comunque appartenenti alla pubblica amministrazione e all’imprenditoria”, si legge nella misura cautelare. 

Il gip di Palermo ha respinto invece la richiesta di arresti domiciliari, chiesti dalla Procura di Palermo, per il deputato di Noi Moderati Saverio Romano. Il parlamentare era stato ascoltato due settimane fa nel corso dell’interrogatorio preventivo respingendo tutte le accuse. 

“Ancora non ho letto la misura, ho visto però che hanno riqualificato il reato per Cuffaro in traffico di influenza. Ma non conosco le motivazioni dell’ordinanza. Sono, comunque, conteno del fatto che, come dice il gip, non ci sono le esigenze cautelari nei miei confronti”. Così all’Adnkronos Saverio Romano. 

Cuffaro si era avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip di Palermo, ma ha reso dichiarazioni spontanee. Sono 18 gli indagati, tra cui Romano. 

Nei giorni a Cuffaro sono stati sequestrati dai carabinieri del Ros 80mila euro in contanti nel giorno in cui sono state fatte le perquisizioni la scorsa settimana. 

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