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Global minimum tax, accordo tra 147 Paesi

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(Adnkronos) –
Via libera di 147 Paesi all’introduzione della global minimum tax. I 147 Paesi e giurisdizioni che collaborano nell’ambito del Quadro inclusivo Ocse/G20 sull’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili (Beps) hanno ”concordato gli elementi chiave di un pacchetto che traccia la rotta per il funzionamento coordinato di accordi globali di imposta minima nel contesto di un’economia digitalizzata e globalizzata”. Lo annuncia l’Ocse in una nota. 

Dopo mesi di intensi negoziati, il pacchetto completo per un accordo ‘side-by-side’ annunciato oggi rappresenta ”un importante accordo politico e tecnico che getterà le basi per la stabilità e la certezza del sistema fiscale internazionale”, sottolinea l’Organizzazione.  

“Questo accordo raggiunto dal quadro inclusivo, che include 147 Paesi e giurisdizioni, rappresenta una decisione storica nella cooperazione fiscale internazionale”, ha dichiarato il segretario generale dell’Ocse, Mathias Cormann. “I membri del quadro inclusivo meritano un elogio per il lavoro svolto nel finalizzare questo pacchetto, che rafforza la certezza fiscale, riduce la complessità e protegge le basi imponibili. Attendo con ansia di vedere il quadro inclusivo portare avanti l’attuazione di questo pacchetto, nonché future proposte per ulteriori semplificazioni delle norme fiscali minime globali e degli oneri di conformità”. 

Secondo l’Ocse gli accordi globali di imposta minima preserveranno ”i progressi finora conseguiti nell’ambito del quadro globale dell’imposta minima e tutelerà la possibilità per tutte le giurisdizioni, in particolare i Paesi in via di sviluppo, di avere diritti di prima imposizione sui redditi generati nelle loro giurisdizioni”.  

Il pacchetto include cinque componenti chiave, a partire da una serie di misure di semplificazione, che ridurranno gli oneri di conformità per le imprese multinazionali (Mne) e le autorità fiscali nel calcolo e nella rendicontazione ai sensi delle norme minime globali sull’imposta. 

In secondo luogo, il pacchetto uniforma ulteriormente il trattamento degli incentivi fiscali a livello globale attraverso l’introduzione di una nuova clausola di salvaguardia mirata per gli incentivi fiscali basati sulle sostanze.  

In terzo luogo, sono disponibili nuovi porti sicuri per i gruppi multinazionali la cui entità madre ultima si trova in una giurisdizione idonea che soddisfa i requisiti minimi di tassazione. 

In quarto luogo, il pacchetto comprende un processo di valutazione basato su prove concrete per garantire che siano mantenute condizioni di parità per tutti i membri del quadro inclusivo.  

In quinto luogo, il pacchetto rafforza l’obiettivo che i regimi fiscali minimi nazionali qualificati continuino a rappresentare un meccanismo primario nel quadro fiscale minimo globale per garantire la protezione delle basi imponibili locali, in particolare nei Paesi in via di sviluppo.  

L’Ocse continuerà inoltre a garantire che ”le norme possano essere attuate in modo efficace ed efficiente da tutti i Paesi e le giurisdizioni, offrendo un’assistenza completa per lo sviluppo delle capacità ove necessario”. 

economia

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