Bce lascia i tassi fermi, prevista crescita in rialzo per l’Eurozona

3 Min di lettura

(Adnkronos) – Nessuna sorpresa da Francoforte. Il Consiglio direttivo della Bce ha infatti deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento: rispettivamente al 2% quello sui depositi presso la banca centrale, al 2,15% quello sulle operazioni di rifinanziamento principali e al 2,40% quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale. Comunicando la decisione del Consiglio l’Eurotower ricorda che l’inflazione si attesta attualmente intorno all’obiettivo di medio termine del 2% e la valutazione delle prospettive di inflazione condotta dal Consiglio direttivo resta pressoché invariata. 

Le nuove stime degli esperti della Bce prevedono una revisione al rialzo del Pil Eurozona per il 2025. Infatti secondo le nuove proiezioni quest’anno l’economia dovrebbe crescere dell’1,2%, con una revisione al rialzo di 0,3 punti rispetto allo 0,9% atteso a giugno. La crescita prevista per il 2026 risulta ora lievemente inferiore, all’1,0%, mentre per il 2027 resta invariata, all’1,3%.Quanto all’inflazione le nuove proiezioni tracciano un quadro simile a quello presentato a giugno con una inflazione complessiva in media al 2,1% nel 2025, all’1,7% nel 2026 e all’1,9% nel 2027. Quella ‘core’ invece, ovvero al netto della componente energetica e alimentare, si porterebbe in media al 2,4% nel 2025, all’1,9% nel 2026 e all’1,8% nel 2027.  

E’ stata “unanime” la decisione adottata dal Consiglio direttivo della Bce di lasciare i tassi fermi perché “il processo di disinflazione è finito” ma “rimaniamo in una buona posizione”, afferma la presidente della Bce Christine Lagarde nella conferenza stampa che segue la riunione del Consiglio Direttivo, sottolineando che “l’inflazione è là dove volevamo che fosse, anche nell’outlook di medio termine, l’economia dell’Eurozona è resiliente e il mercato del lavoro sta bene”. Tuttavia, precisa, nelle scelte di politica monetaria “non siamo su percorso predefinito, decideremo in ogni riunione basandoci sui dati”. 

“I dazi più alti” legati alle politiche degli Usa “e il rafforzamento dell’euro rallenteranno la crescita per il resto dell’anno, ma i loro effetti sulla crescita dovrebbero attenuarsi il prossimo anno”, ha detto ancora, aggiungendo che il recente accordo sulle tariffe Usa-Ue “ha ridotto le incertezze, anche se il suo impatto diventerà chiaro con il passare del tempo”. Per il Consiglio – ha sottolineato – “è cruciale rafforzare 

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

© Riproduzione riservata

TAGGED:
Condividi questo Articolo
Way Technological Systems

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.