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Tik Tok crea dipendenza? La Commissione europea lancia l’allarme

Da un’indagine aperta nel febbraio 2024, la Commissione europea, in via preliminare, ha contestato una violazione di Tik Tok del Dsa (Digital Services Act), a causa del suo design che creerebbe dipendenza

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Il 19 febbraio 2024 è stata aperta un’indagine approfondita che ha portato la Commissione europea a contestare in via preliminare una violazione del Dsa (Digital Services Act), da parte della piattaforma social Tik Tok. Il Dsa è la legge sui servizi digitali adottata nel 2022 dall’Ue per aggiornare la regolamentazione di quest’ultimi.

La violazione della piattaforma Tik Tok sarebbe relativa al suo design, che secondo la Commissione europea, creerebbe dipendenza. A delineare la violazione sarebbero le funzionalità dell’applicazione come: lo scrolling infinito, la riproduzione automatica dei contenuti e l’algoritmo altamente personalizzato. In caso di conferma, le sanzioni potrebbero arrivare massimo al 6% del fatturato annuo dell’azienda.

Violazione di Tik Tok le motivazioni della Commissione Europea

Da quanto emerge dall’indagine, il social cinese non avrebbe valutato opportunamente i danni che queste funzionalità porterebbero al benessere mentale e fisico degli utenti, in modo particolare, ai minori che utilizzano l’applicazione. L’esecutivo Ue, infatti, nelle conclusioni preliminari, ritiene non efficaci i servizi come il parental control e quelli di gestione del tempo sullo schermo.

La Commissione ritiene che si debba intervenire sul design del servizio, e attuare la disattivazione delle principali funzioni che creano dipendenza, inserendo pause dallo schermo ed un adattamento del sistema di raccomandazione.

Commissione europea e violazione di Tik Tok le parole di Thomas Regnier

Il 6 febbraio 2026 si è tenuto un briefing giornaliero con la stampa, nel quale è stato chiesto se ci fosse timidezza nell’attuare questo tipo di operazione anche con le aziende statunitensi. Thomas Regnier, portavoce della Commissione europea, risponde a questa domanda chiarendo con fermezza il punto: “Non esitiamo a intraprendere azioni contro le piattaforme americane se necessario”, e prosegue con ulteriore decisione: “Non ci tiriamo indietro davanti a nulla, applichiamo la nostra legislazione”.

Infatti, il portavoce dell’esecutivo Ue ricorda la multa inflitta alla piattaforma “X” lo scorso dicembre, che tra l’altro è stata la prima attuata ai sensi del Dsa.

Violazione secondo la Commissione Europea la risposta di Tik Tok

In risposta alla Commissione europea il portavoce di Tik Tok dichiara che: “Le indagini preliminari della Commissione descrivono la nostra piattaforma in modo completamente falso e privo di fondamento e adotteremo ogni mezzo a nostra disposizione per contrastare tali accuse”.

Infine, sul social “X” il gruppo dei Socialisti e Democratici all’Eurocamera scrive: “La dipendenza è una componente deliberata della progettazione dei social media. Il tempo trascorso davanti allo schermo aumenta i loro profitti a discapito dei nostri giovani e la salute mentale della maggior parte di noi” aggiungendo inoltre, “Siamo orgogliosi di vedere la Commissione europea prendere azioni contro Tik Tok”.

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