Quand’è stata l’ultima volta che dopo aver letto una notizia abbiamo ragionato su quest’ultima, senza altri stimoli da parte dei social media? La nostra società, e soprattutto il mondo dell’informazione, ha cambiato forma. Spesso accade che l’essere umano si adatta semplicemente a questi cambiamenti.Ma cosa si nasconde dietro a questa nuova società piena di stimoli?
La nostra mente gioca un ruolo fondamentalenel modo in cui i mass media ci coinvolgono e riescono a formare delle idee o delle opinioni. Prima di tutto, bisogna fare una distinzione importante traglieffettidei media che, come scritto nel libroSociologia dei mediadi Denis McQuail,sono “semplicemente le conseguenze dell’attività, intenzionale o meno, dei mezzi di comunicazione di massa”. Invece, ilpotere dei mediarappresenta la capacità di quest’ultimi di indurre tali effetti. Inoltre, è importante specificare anche cos’èl’efficacia dei media, che indica la loro funzionalità nel raggiungere un obiettivo, principalmente intenzionale.
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Social media e il loro ruolo nel formare opinioni: i vari tipi di effetti
Più si va avanti nel tempo, più i social media diventano il principale metodo di informazione moderno. Per questo, gli effetti della comunicazione di massa passano anche attraverso i nuovi mezzi. Ma vari studiosi hanno iniziato ad analizzare l’effetto dei mass media già dagli albori. Ad esempio,nel 1960 Klapperha classificato i loro effetti, distinguendoli tra:conversione, piccolo cambiamento e rinforzo. La prima riguarda proprio un cambiamento di opinione, la seconda una modifica della forma e il terzo è la conferma di un’opinione già preesistente.
Oggi le cose sono diventate nettamente più complesse e i social hanno un ruolo fondamentale in questo. Ad esempio, è chiamataRisposta collettivaquando un effetto individuale tocca più persone in contemporanea, creando un’azione collettiva. Questo meccanismo viene sperimentato quasi quotidianamente sui social media, quando “in massa” vengono condivise informazioni su un determinato argomento o caso di cronaca. A questo si aggiunge un altro tipo di effetto involontario-anche la risposta collettiva lo è-, ovvero ilControllo sociale. Quest’ultimo si verifica quando si parla ditendenze sistematiche che vertono a far rispettare un modello di comportamento.
Social media e mass media: il modello stimolo-risposta e la Spirale del silenzio
È umano ed assolutamente normale essere inglobati in questo tipo di effetti, perché si sposano perfettamente con un nostro meccanismo mentale: quello delmodello stimolo-risposta. Al centro delle reazioni collettive, infatti, ci sono prima leRisposte e le reazioni individuali, che con il tempo possono diventare condivise. Il modello del condizionamento (stimolo-risposta) nel caso dei mass media può essere tradotto con:dal singolo messaggio, al singolo ricevente ad una reazione.
Puntando i riflettori solo sulla formazione di un’opinione, esiste una teoria molto interessante denominataSpirale del silenzio, che ha preso spunto da un’altra teoria elaborata nel corso degli anni ( dal 1974 al 1991) da Noelle-Neuman. In pratica, tale analisi si basa sul fatto chemolti individui dissimulano le proprie opinioni pur di non essere isolati o esclusi da questioni pubbliche. In questo contesto si verifica il cosiddettoeffetto a spirale, ovvero quando le persone tendono a seguire le opinioni dominanti nel loro ambiente sociale. Infatti, l’opinione pubblica è spesso percepita come il pensiero domante.
I media, per questo, hanno molto più potere sulle opinioni rispetto che sugli atteggiamenti. Dunque, alla base dell’influenza che hanno i social e i mass media sul quotidiano, e non, vi sono anche meccanismi cognitivi e sociali.Non bisogna demonizzare i mezzi di comunicazioneper questo, bensì utilizzarli come uno strumento. Soprattutto, bisogna usare un’arma importante: laconsapevolezza.
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