consorzio arcale

Netflix non ha rispettato il Codice del consumo: dovrà rimborsare gli ex abbonati

Il Tribunale di Roma ha accusato Netflix di non aver rispettato il Codice del Consumo, ma la piattaforma non ci sta e promette il ricorso

3 Min di lettura

Il tribunale di Roma ha accolto l’azione promossa da Movimento Consumatori contro Netflix Italia, accertando che le modifiche contrattuali per gli abbonati alla piattaforma non fossero valide, in merito agli accordi stretti dal 2017 a gennaio 2024.

Netflixaveva aggiunto, infatti, delle clausole, in violazione del Codice del consumo, che consentivano modifiche senza indicare nel contratto un giustificato motivo. Così sono stati dichiarati illegittimi gli aumenti unilaterali degli abbonamenti applicati daNetflixnegli anni 2017, 2019, 2021 e novembre 2024. Da questo momento ogni abbonato avrà diritto a una riduzione del prezzo attuale dell’abbonamento, alla restituzione delle somme indebitamente pagate e all’eventuale risarcimento del danno.

Il tribunale ha inoltre imposto a Netflix di pubblicare tale sentenza sui quotidiani ed anche sul sito stesso e dimandare una mail a tutti coloro che hanno disdetto l’abbonamento negli anni precedenti, così da poter richiedere il rimborso.

Netflix non ci sta e chiede il rimborso

Netflixha deciso di presentare ricorso dopo la decisione del Tribunale di Roma. I legali della piattaforma spiegano:“Presenteremo ricorso contro la decisione.In Netflix i nostri abbonati vengono prima di tutto.Prendiamo molto sul serio i diritti dei consumatori e crediamo che le nostre condizioni siano sempre state in linea con la normativa e le prassi italiane”.

Paolo Fiorio e Corrado Pinna che hanno assistito l’associazione dei consumatori dichiarano che “la decisione riguarda milioni di consumatori. Si stima che, in Italia, Netflix sia passata da 1,9 milioni di clienti nel 2019 a circa 5,4 milioni ad ottobre 2025. Per il piano premium, gli aumenti illegittimi applicati negli anni 2017, 2019, 2021 e 2024 ammontano oggi complessivamente a 8 euro al mese, mentre per il piano standard gli aumenti ammontano ad oggi complessivamente a 4 euro al mese. Un cliente premium che abbia pagato ininterrottamente Netflix dal 2017 ad oggi ha diritto alla restituzione di circa 500 euro, mentre un cliente standard alla restituzione di circa 250 euro. Gli aumenti illegittimi riguardano anche il piano base che ha visto un aumento di 2 euro ad ottobre 2024″.

Dunque adesso molte persone potranno richiedere rimborso eNetflix, prima della prossima udienza sul ricorso, deve rimborsare tutti coloro che ne faranno richiesta.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
Antichi Telai 1894

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.