Una notte magica per l’Italia aiMondiali Under 20di atletica leggera a Eugene. Sono stati tre gli ori azzurri conquistati nella giornata di sabato.Prima di ieri erano stati raccolti solo 6 medaglie d’oro nei quarant’anni precedenti. Non era mai successo che i nostri atleti superassero i tre podi in una in un edizione under: ora siamo già a quota 5.
Di Fabio nella marcia 5000m, Inzoli nel salto in lungo ed il record nella 4×100 mista
La prima medaglia l’ha portata Serena Di Fabio, vittoriosa nel pomeriggio nella marcia 5000m. Il secondo a prendersi il primo gradino del podio è stato Daniele Inzoli, che ha trionfato nel salto in lungo con 7.97. L’ultimo italiano che si impose nel lungo era stato Andrew Howe nel 2004 a Grosseto.
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Il 17enne milanese ha raccontato:“Credevo di aver fatto le gare più difficili della mia vita agli Europei Under 18 di Banska Bystrica 2024 e agli Europei Under 20 di Tampere 2025(dove vinse bronzo e argento)ma penso che questa superi di gran lunga tutte le finali a livello di difficoltà. La gara è andata non nel miglior modo possibile, ma è andata bene: ho piazzato i primi due e penso che sia stato fondamentale nel prendere vantaggio sui miei avversari.”
Daniele ha poi rivelato che“gli ultimi salti sono stati veramente logoranti, quasi ‘atroci’ per me perché sono stati davvero difficili. Per fortuna abbiamo portato a casa la medaglia d’oro e un grande grazie lo devo ai miei compagni: tutto il tifo della squadra mi ha dato quella carica in più per non cedere a metà gara.
Infine Inzoli ha voluto omaggiare tutto il suo team per il traguardo raggiunto:“Questa medaglia non significa per me l’essere l’atleta più forte, ma l’atleta con il team più forte. Finalmente ho completato il mio palmarès, ho fatto un ultimo posto, un terzo posto, un secondo posto, mi mancava questo oro ed è arrivato”.
A chiudere il tris di ori è stata la spettacolare gara della 4×100 mista azzurra, che festeggia il primo titolo mondiale di sempre nella specialità con 41”21. Un tempo che si è affermato come il migliore di sempre, tanto da essere riconosciuto come record dalla World Athletics (battuto il 41”60 britannico). I nostri azzurri Edwin Fermin Galvan, Elisa Valensin, Francesco Pagliarini e Kelly Doualla (già bronzo nei 100 metri con 11”27) si sono lasciati alle spalle tutti i big dello sprint: argento Gran Bretagna, bronzo Stati Uniti. All’ultimo cambio in testa c’era l’Australia, ma Doualla ha stravinto l’ultima frazione.
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