Wimbledon, Sinner si prepara al debutto: ‘Soddisfatto del lavoro fisico’

Il campione in carica si è preparato per affrontare il primo turno contro il serbo Miomir Kecmanovic. Dopo il malore avuto in campo a Parigi si è allenato anche per combattere il cado che lo raggiunge ovunque

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Ci siamo. Lunedì 29 giugno il numero 1 al mondo e campione in carica di Wimbledon, Jannik Sinner, è pronto adebuttare con il serbo Miomir Kecmanovic. Per l’altoatesino partecipare al terzo torneo del Grande Slam è sempre un’emozione e in conferenza stampa ha dichiarato di avere “fiducia nei miei colpi e nelle mie abilità”. L’azzurro è consapevole che “il primo turno sarà difficile, ma ci stiamo preparando al meglio”. Sinner confessa che considera Wimbledon“il torneo più bello, il più prestigioso e aver vinto qui per me è molto importante”.

Lo attende comunque un avversario temibile:il caldo. Questa volta, dopo il malore avuto in campo a Parigi, ha lavorato per presentarsi al meglio: “Abbiamo fatto qualche cambiamento, non dico grandi cambiamenti ma piccoli dettagli. Siamo felici al momento per quello che stiamo facendo”. Nelle ultime due settimane l’azzurro si è preparato a dovere cambiando un pò il lavoro fisico con “una sessione molto più lunga sia in palestra che in campo, senza pausa,per sentire più cose possibili come in campo”.

Dopo i controlli effettuali al Roland Garros, fortunatamente andati bene, il tennista è convinto che “ovunque giocheremo farà molto caldo.Ogni anno le temperature aumentano sempre di più. È un tema molto importante”. Nonostante tutto Sinner si definisce “soddisfatto del lavoro che stiamo facendo”.

Wimbledon, il significato del torneo per Sinner

Per il numero 1 al mondo è stato “davvero molto bello tornare qui, sono arrivato giovedì scorso e non c’era quasi nessuno ed era molto bello”, specificando comunque che “ogni anno è diverso”. Il campione in carica specifica che sa quanto “sia difficile arrivare lontano a Wimbledon e quanto sia importante partir bene per acquisire fiducia”.

Poi si lascia andare raccontando di aver raggiunto il suo sogno e che continua a dare il massimo per migliorare. L’azzurro rifarebbe ogni sacrificio ma si rende anche conto di quanto sia importante la sua vita fuori dal campo: “Mi piace essere anche un ragazzo normale, stare con la mia famiglia e con gli amici per me è una la cosa più importante”.

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