Il ritorno di Carlo Alcaraz non è andato come sperato: agli Us Open, dopo un match durato circa 4 ore e mezza, Carlos Alcaraz si è arreso contro Ben Shelton. Ma la partita oltre ad essere stata davvero lunga è stata estenuante per il giocatore spagnolo che ad un certo punto si è dovuto fermare per vomitare all’interno dell’asciugamano.
Ma questa edizione degli Us Open sta preservando diverse sorprese, infatti anche Novak Djokovic e Lorenzo Musetti si sono arresi dopo aver accusato diversi malori. E, ancor prima, Jannik Sinner aveva rinunciato alla partecipazione.
Us Open, la sconfitta di Carlos Alcaraz ai quarti
Carlos Alcaraz si ferma ai quarti di finale degli US Open, al termine di una battaglia estenuante contro Ben Shelton che ha tenuto sveglia New York fino alle tre del mattino. Lo spagnolo, al rientro dopo il lungo stop per l’infortunio al polso che lo aveva bloccato da aprile, ha lottato per 4 ore e 31 minuti, ma alla fine ha ceduto allo statunitense, ottava testa di serie, con il punteggio di 6-7(5) 6-1 6-3 1-6 7-6(8).
La partita è stata una vera maratona emotiva e fisica: Alcaraz ha mostrato lampi del suo tennis migliore, soprattutto nel quarto set, quando ha rimesso in equilibrio il match con un parziale dominato. Ma nel quinto, dopo un’altalena di break e contro-break, Shelton ha trovato più lucidità nei momenti decisivi, chiudendo al tie-break e conquistando la vittoria più prestigiosa della sua carriera.
Per Alcaraz resta comunque un segnale incoraggiante: il polso ha retto, la condizione è in crescita e la capacità di competere per oltre quattro ore testimonia che il recupero è sulla strada giusta. Shelton, invece, vola in semifinale, dove affronterà il connazionale Frances Tiafoe in un derby americano che promette spettacolo e atmosfera infuocata a Flushing Meadows.
Subito dopo la vittoria Shelton ha detto: “Grazie a tutto il pubblico per essere rimasto, è una grande vittoria per me e per tutti gli Stati Uniti. Sono grato a tutto il mio team e a tutta la mia famiglia per avermi seguito e supportato”, incredulo di essere riuscito nell’impresa.
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